Nantes – 02.07.2026: Nell’ovest della Francia un’ondata di caldo particolarmente intensa ha causato perdite straordinariamente elevate negli allevamenti avicoli. Le autorità regionali parlano di mortalità diffusa nei capannoni da ingrasso con alta densità di capi. Prefetture e servizi veterinari hanno attivato procedure per la rapida raccolta e lo smaltimento dei cadaveri e hanno autorizzato eccezioni temporanee ai limiti di orario per i trasporti, al fine di evitare strozzature nella rimozione.
Dai dipartimenti colpiti giungono segnalazioni di aziende che in breve tempo hanno perso interi reparti di stalla. I servizi regionali dello Stato hanno coordinato raccolte straordinarie e hanno richiamato all’obbligo di segnalare tempestivamente la mortalità insolita alle DDPP competenti. In alcune aree, tra cui il Finistère, le autorità hanno documentato quantità rilevanti di carcasse che hanno dovuto essere recuperate o messe in sicurezza temporaneamente. Squadre veterinarie hanno vigilato sulle operazioni per minimizzare i rischi d’infezione e limitare gli impatti ambientali.
Il Ministero dell’Agricoltura ha annunciato sostegni aggiuntivi. Sono previste misure di liquidità a breve termine, affinché le aziende interessate possano coprire i costi correnti e finanziare gli acquisti necessari per la protezione dal caldo. In parallelo la DRAAF e le prefetture pubblicano linee guida tecniche: raccomandazioni per il raffrescamento e la ventilazione dei capannoni, priorità nella disponibilità idrica, adeguamenti negli orari di alimentazione e indicazioni per uno smaltimento corretto. Le misure si collegano ai pacchetti di aiuto esistenti per l’agricoltura e dovrebbero essere rapidamente accessibili tramite sportelli regionali.
Dal punto di vista economico la situazione colpisce un settore già sotto pressione. Molti allevatori avicoli combattono da mesi con l’aumento dei costi energetici e operativi oltre alle conseguenze di precedenti episodi di influenza aviaria. I finanziamenti ponte ora stanziati mirano a colmare i vuoti di liquidità dovuti a perdite di reddito e interruzioni nelle filiere. A medio-lungo termine l’investimento nella gestione del caldo diventa centrale: coperture isolate, sistemi a nebulizzazione e refrigerazione, ventilazione efficiente e piani di emergenza per la fornitura di energia che siano sostenibili anche per aziende di dimensioni non industriali.
Per l’amministrazione resta parallela la necessità di coordinamento operativo. Prefetture, servizi veterinari e il ministero stanno unendo logistica, salute animale e prescrizioni ambientali per non oltrepassare i limiti locali di smaltimento e capacità. Le indicazioni ufficiali sottolineano l’importanza di una documentazione completa degli allevamenti e delle vie di smaltimento. Secondo le autorità i regolamenti dettagliati per le domande di aiuto e l’assistenza tecnica saranno precisati rapidamente, affinché le aziende colpite abbiano accesso in tempi brevi a liquidità e consulenza.
I rappresentanti del settore osservano che le misure preventive dovrebbero in futuro essere finanziate in modo più sistematico per meglio contenere le ondate di calore. Oltre agli adeguamenti strutturali ciò include anche formazione sulla gestione del caldo e piani di emergenza concordati con acquirenti e trasportatori. Le attuali linee guida dovrebbero aiutare le aziende a limitare i danni acuti e a preparare la ripresa della produzione.
Fonti
- Franceinfo
- DRAAF Pays-de-la-Loire
- Präfektur Finistère
- Ministère de l’Agriculture