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Nachrichten.fr · July 18, 2026

Il Deserto Bianco d’Egitto: il vento modella un paesaggio da un altro pianeta

Farafra – 18.07.2026: Un servizio pubblicato venerdi 17 luglio da Franceinfo punta lo sguardo sul Deserto Bianco nell’ovest dell’Egitto. Il reportage della serie “13 Heures Découverte” mostra una zona le cui chiare formazioni rocciose e le vaste distese di sabbia ricordano un paesaggio lunare. Al centro vi sono i dintorni dell’oasi di Farafra, lontani dalle regioni densamente popolate lungo il Nilo.

Il Deserto Bianco si trova a nord di Farafra, nel governatorato della Nuova Valle. E’ designato come area protetta e, secondo le autorita egiziane, si estende per circa 3.000 chilometri quadrati. Sono caratteristiche le imponenti formazioni di calcare e gesso, modellate nel tempo dal vento, dalla sabbia e dall’erosione. Queste strutture risaltano nettamente rispetto alle superfici color sabbia del Deserto Occidentale.

Molte rocce hanno forme insolite: alcune sembrano colonne, funghi o sculture. La pietra chiara, in particolare, crea forti contrasti sotto l’intensa luce del sole e conferisce alla regione il suo aspetto inconfondibile. La denominazione Deserto Bianco non si riferisce quindi alla neve o al ghiaccio, ma al colore delle formazioni geologiche visibili sul posto.

Il servizio televisivo richiama inoltre l’attenzione sul vicino Deserto Nero. Qui il paesaggio e caratterizzato da scure colline ricche di minerali. Il contrasto tra i due ambienti rende particolarmente vario il Deserto Occidentale egiziano. Tra Farafra e l’oasi di Bahariya, diversi tipi di roccia, campi di dune e valli aride si incontrano in una vasta area desertica.

Secondo il Servizio d’informazione statale egiziano, l’area protetta comprende anche la grotta di Jarra. Si trova nella zona di Jabal al-Aqaba, a ovest di Farafra. Grotte, formazioni rocciose e distese desertiche aperte fanno parte di un ambiente naturale fragile, il cui aspetto e determinato da condizioni estremamente aride e da una continua erosione naturale.

Il reportage tratta dunque soprattutto una destinazione naturale e di viaggio, non un evento politico o economico di attualita. Per i visitatori, la regione e raggiungibile solo con un’attenta pianificazione, a causa della sua lontananza. Sono determinanti le regole locali per le aree protette, le condizioni meteorologiche e l’organizzazione degli spostamenti nel deserto con accompagnatori locali esperti.

La trasmissione del 17 luglio richiama l’attenzione su un paesaggio che spesso passa in secondo piano rispetto ai celebri siti culturali dell’Egitto. Il Deserto Bianco mostra tuttavia un altro volto del Paese: non sono i monumenti antichi a essere in primo piano, ma un ambiente naturale protetto in cui roccia, vento e luce definiscono il paesaggio.

Fonti

  • Franceinfo, reportage della serie 13 Heures Découverte
  • Servizio d’informazione statale egiziano, area protetta del Deserto Bianco