Bordeaux – 28.07.2026: Il fumo degli incendi boschivi nel sud-ovest della Francia sta ormai compromettendo la qualità dell’aria ben oltre le immediate zone interessate dal fuoco. La ministra della Salute ha quindi invitato la popolazione a prestare particolare attenzione. Le stazioni di rilevamento hanno registrato concentrazioni elevate di particolato in diversi dipartimenti; il monitoraggio della qualità dell’aria per la Nuova Aquitania ha classificato l’aria come molto scadente a livello regionale.
Le autorità hanno intensificato il monitoraggio. Secondo l’agenzia regionale della salute ARS e Atmo Nouvelle-Aquitaine, i pennacchi di fumo possono raggiungere, a seconda del vento e delle condizioni meteorologiche, anche città e aree non minacciate dalle fiamme. Nel Tarn-et-Garonne era già in vigore il 27 luglio un’allerta delle autorità per concentrazioni elevate di particelle PM10 e PM2,5.
Lo Stato mette a disposizione per il sud-ovest un totale di 2,5 milioni di mascherine FFP2 dalle proprie riserve. Secondo l’ARS, un milione di esse è stato richiesto in aggiunta. Le mascherine sono destinate soprattutto alle persone particolarmente vulnerabili, alle squadre di intervento e a chi è esposto al fumo durante il lavoro. Le particelle fini prodotte dagli incendi della vegetazione possono penetrare in profondità nelle vie respiratorie e aggravare i disturbi delle persone affette da malattie polmonari o cardiovascolari.
I servizi sanitari e i comuni raccomandano di limitare l’attività fisica intensa all’aperto in presenza di un’esposizione percepibile al fumo. Gli anziani, i bambini piccoli, le donne in gravidanza e le persone con asma, malattie polmonari croniche o patologie cardiache dovrebbero prestare particolare cautela. Chi soffre di difficoltà respiratorie, tosse intensa o irritazioni agli occhi e alla gola dovrebbe chiedere un parere medico. Le indicazioni valgono anche per le persone senza patologie preesistenti note.
All’origine dell’inquinamento vi è la situazione di incendi che persiste dal 22 luglio in Gironda. Il grande incendio nell’area di Saumos e Le Porge era stato stabilizzato il 28 luglio, secondo la prefettura, ma non era ancora spento. Le alte temperature e il vento rendono difficili le operazioni. Oltre a possibili nuovi focolai, rimane quindi un rischio anche un’esposizione prolungata al fumo e alle particelle sospese.
In situazioni di questo tipo intervengono diverse competenze: le prefetture dispongono misure di protezione e restrizioni di accesso, le reti Atmo misurano le concentrazioni di inquinanti, l’ARS coordina le misure sanitarie e lo Stato fornisce materiale dalle scorte nazionali. A causa dell’estremo rischio di incendi boschivi, in Gironda numerose aree forestali e naturali restano chiuse.
Il fumo visibile non significa necessariamente che siano superati tutti i limiti di legge. Tuttavia, i picchi di inquinamento a breve termine possono variare notevolmente a livello locale. Per la popolazione, sono quindi determinanti i valori rilevati da Atmo Nouvelle-Aquitaine e gli avvisi delle prefetture.
Fonti
- Franceinfo
- Prefettura del Tarn-et-Garonne
- Atmo Nouvelle-Aquitaine
- Bordeaux Métropole
- Gendarmerie nationale
- TF1 Info
- Euronews
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