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Nachrichten.fr · July 20, 2026

Il governo lascia al Parlamento la decisione sull’acetamiprid

Parigi – 20.07.2026: il governo francese lascia al Parlamento la decisione su un possibile ritorno temporaneo dell’insetticida acetamiprid in determinate colture. La decisione e stata presa dopo un incontro a Matignon con diversi ministri e con i presidenti dei gruppi parlamentari del centro politico e dell’area conservatrice. L’Assemblea nazionale dovrebbe votare lunedi 20 luglio 2026, a partire dalle 21.30, il testo legislativo negoziato in una commissione parlamentare congiunta.

Il punto controverso riguarda una disposizione che consentirebbe deroghe ministeriali per l’uso di acetamiprid o flupyradifuron. In base al compromesso tra deputati e senatori, tali deroghe sarebbero ipotizzabili per barbabietole da zucchero, mele, ciliegie e nocciole. In ciascun caso sarebbe necessario un parere dell’agenzia nazionale per la sicurezza alimentare, l’ambiente e il lavoro, Anses.

Il governo intende prorogare il termine entro il quale Anses dovra esprimersi sulle possibili deroghe. In questo modo risponde alle critiche su una procedura che potrebbe lasciare all’agenzia troppo poco tempo per la valutazione scientifica. Un nuovo termine preciso non e stato inizialmente reso pubblico. La decisione sulle singole autorizzazioni in deroga rimarrebbe quindi vincolata a una valutazione tecnica, ma con un quadro temporale modificato.

L’acetamiprid appartiene al gruppo dei neonicotinoidi. La Francia ne ha vietato in linea di principio l’uso agricolo dal 1 settembre 2018; le deroghe a tempo determinato sono poi scadute. A livello dell’Unione europea, l’acetamiprid rimane autorizzato come sostanza attiva. La Francia ha inoltre vietato anche il flupyradifuron, il cui meccanismo d’azione e simile a quello dei neonicotinoidi.

La questione tocca un conflitto politico tra condizioni di produzione e tutela ambientale. I sostenitori richiamano la protezione delle colture particolarmente colpite e gli svantaggi competitivi rispetto ai produttori di altri Stati dell’UE. Gli oppositori vedono rischi per gli impollinatori e un allontanamento dalle restrizioni nazionali sull’uso di questo gruppo di sostanze. Il governo ha ora esplicitamente lasciato questo conflitto alla procedura decisionale parlamentare.

Inoltre, dovrebbe essere rielaborata una controversa disposizione sulla gestione delle risorse idriche. Il disegno di legge era stato presentato con procedura accelerata l’8 aprile 2026. L’Assemblea nazionale lo ha approvato il 2 giugno e il Senato il 2 luglio, ciascuno in versioni differenti. La commissione congiunta composta da sette deputati e sette senatori ha raggiunto un compromesso il 16 luglio.

Il voto serale decide non solo sulla normativa relativa ai pesticidi, ma sull’intera legge per la sicurezza e la sovranita dell’agricoltura. All’inizio della votazione non era chiaro se il governo sarebbe riuscito, con la sua linea prudente, a garantire un’ampia maggioranza. Al momento della decisione a Matignon, non era ancora disponibile un risultato definitivo della votazione.

Fonti

  • Franceinfo
  • Senato
  • Assemblee nationale
  • Anses