Parigi – 17.07.2026: il governo francese ha presentato le prime linee guida vincolanti per il bilancio dello Stato 2027. Il ministro del Bilancio David Amiel ha illustrato il 16 luglio, davanti alla Commissione Finanze dell’Assemblea nazionale, i limiti di spesa per le singole missioni della futura legge finanziaria. Il documento segna l’inizio della concreta preparazione parlamentare, ma non costituisce ancora un progetto di bilancio completo.
Al centro vi e’ il contenimento della crescita della spesa. Escludendo la difesa e il servizio del debito, le risorse dei ministeri dovrebbero aumentare nel 2027 solo dello 0,4 per cento; complessivamente, cio’ corrisponderebbe a un incremento di circa 1,5 miliardi di euro. La crescita nominale resterebbe quindi nettamente al di sotto dell’inflazione prevista. Per la maggior parte dei dicasteri, cio’ significa di fatto un’ulteriore compressione dei margini finanziari.
L’eccezione principale riguarda la difesa. Per questo settore e’ previsto un aumento del limite di spesa di 6,4 miliardi di euro. Sono inoltre annunciati fondi aggiuntivi pari a 1,5 miliardi di euro per l’adattamento climatico e l’ecologia. Anche l’istruzione, nonche’ la sicurezza interna ed esterna, figurano tra i settori prioritari. Il governo cerca cosi’ di conciliare l’obbligo di risparmio con gli investimenti che considera strategicamente indispensabili.
La pressione finanziaria deriva soprattutto dalla dinamica del debito. Secondo il ministro del Bilancio, gli oneri per interessi dello Stato potrebbero aumentare nel 2027 di altri 12,3 miliardi di euro, una somma dell’ordine di grandezza del bilancio della giustizia. Una missione di esperti incaricata da Bercy aveva inoltre avvertito che, senza nuove misure, il deficit delle amministrazioni pubbliche potrebbe salire nel 2027 al 5,9 per cento del prodotto interno lordo e crescere fino al 6,8 per cento entro il 2030.
Il punto di partenza per il bilancio e’ difficile anche perche’ l’esecuzione del bilancio in corso lascia gia’ intravedere nuovi rischi. All’inizio di luglio, il Ministero delle Finanze ha quantificato i rischi di spese aggiuntive per il 2026 in circa tre miliardi di euro, di cui due miliardi a carico dello Stato e un miliardo nell’assicurazione sanitaria. Parallelamente, la previsione di crescita per il 2026 e’ stata ridotta dallo 0,9 allo 0,7 per cento.
Dal punto di vista politico, il bilancio 2027 e’ un caso speciale. Le prossime elezioni presidenziali sono previste per il 2027, mentre il governo continua a dipendere da maggioranze variabili in Parlamento. Amiel si e’ quindi espresso contro un’ulteriore proroga di un regime provvisorio di bilancio attraverso una legge speciale. Secondo il governo, una simile soluzione renderebbe piu’ difficile la gestione delle finanze pubbliche e limiterebbe la capacita’ di azione in caso di crisi impreviste.
Il progetto di legge completo dovrebbe essere trasmesso all’Assemblea nazionale il 30 settembre 2026. Fino ad allora, restano aperte questioni essenziali: la ripartizione concreta dei risparmi, il finanziamento della previdenza sociale e il contributo degli enti territoriali. I limiti ora presentati rappresentano quindi meno un compromesso politico definitivo che un tentativo di limitare un ulteriore deterioramento delle finanze pubbliche prima dell’anno elettorale.
Fonti
- Direction du Budget
- Ministero dell’Economia e delle Finanze
- LCP – Assemblee nationale
- Vie publique