Teheran – 06.06.2026: Dalla nomina di Mojtaba Khamenei a Leader Supremo dell’Iran nel marzo 2026, dopo la morte del padre Ayatollah Ali Khamenei, la sua presenza fisica in pubblico è completamente assente. Al contrario, i suoi ritratti sono onnipresenti nelle strade di Teheran e di altre città, mentre i media statali diffondono regolarmente messaggi scritti da lui. Questa situazione ha dato adito a speculazioni sul suo stato di salute e sulla sua effettiva posizione di potere.
Mojtaba Khamenei, nato l’8 settembre 1969 a Mashhad, è il secondo figlio dell’ex Ayatollah Ali Khamenei. È cresciuto in una famiglia politicamente impegnata e nel 1987, all’età di 18 anni, si è unito ai Guardiani della Rivoluzione Islamica, dove ha prestato servizio durante la guerra Iran-Iraq. Dopo la guerra ha studiato teologia nel seminario di Qom sotto la guida del padre e dell’Ayatollah Mahmoud Hashemi Shahroudi. Nonostante la sua formazione religiosa, il suo rango ufficiale rimane quello di Hodscha al-Islam, un grado clericale intermedio, che ha suscitato discussioni nella società iraniana.
L’8 marzo 2026 Mojtaba Khamenei è stato eletto terzo Leader Supremo della Repubblica Islamica dell’Iran dall’Assemblea degli Esperti, dopo che il padre era morto nei primi giorni degli attacchi aerei israelo-americani del 28 febbraio 2026. Questa decisione è stata presa dall’Assemblea degli Esperti, un organo composto da 88 membri che, secondo la costituzione, ha il compito di nominare il Leader Supremo.
Nonostante la nomina, Mojtaba Khamenei non si è mai mostrato pubblicamente. Al suo posto sono stati esposti ritratti nelle strade di Teheran e di altre città, mentre i media statali continuano a diffondere messaggi scritti da lui. Questo ha alimentato sospetti sul suo stato di salute e sulla reale posizione di potere. Alcuni rapporti suggeriscono che sia stato ferito durante gli attacchi aerei, ma non sono disponibili informazioni precise sulle sue condizioni.
L’assenza di Mojtaba Khamenei in pubblico ha sollevato interrogativi sulla legittimità della sua leadership. I critici sostengono che la sua nomina sia dovuta più ai legami familiari che ai suoi meriti personali. I sostenitori invece sottolineano la necessità di continuità nel governo, soprattutto in considerazione delle attuali tensioni geopolitiche.
Nonostante le speculazioni, il governo iraniano rimane stabile e le istituzioni politiche e militari del paese continuano a funzionare. L’Assemblea degli Esperti e altri organi statali hanno ripetutamente riaffermato il loro sostegno a Mojtaba Khamenei come Leader Supremo, sottolineando l’importanza di preservare l’unità nazionale.
Nelle prossime settimane ci si aspetta la pubblicazione di ulteriori informazioni sullo stato di salute di Mojtaba Khamenei e sui suoi piani futuri. Gli osservatori seguiranno attentamente l’evoluzione del panorama politico in Iran sotto la sua guida.