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Nachrichten.fr · July 22, 2026

Il Louvre riapre la Galerie d’Apollon dopo il furto con scasso

Parigi – 22.07.2026: La Galerie d’Apollon del Musée du Louvre è stata riaperta ai visitatori mercoledì. La sala nell’ala Denon, al primo piano, era chiusa dal furto con scasso del 19 ottobre 2025. Alla riapertura non sono visibili né gioielli né vetrine espositive. Il Louvre pone invece al centro l’eccezionale architettura e l’allestimento artistico dello spazio storico.

La galleria è stata a lungo uno dei principali luoghi di esposizione per oggetti preziosi provenienti dalle collezioni del museo. Secondo il Ministero della Cultura, durante il furto con scasso i responsabili hanno preso di mira due vetrine ad alta sicurezza. Sono stati sottratti otto oggetti di inestimabile valore storico-culturale. Tra questi figuravano pezzi appartenenti alle parure della regina Marie-Amelie, della regina Hortense, dell’imperatrice Marie-Louise e dell’imperatrice Eugenie. All’epoca non vi furono feriti.

La direzione del Louvre giustifica il nuovo utilizzo ricordando che la galleria fu originariamente concepita come spazio rappresentativo di passaggio e di sosta. Il direttore Christophe Leribault ha dichiarato alla riapertura che la sala non dovrebbe essere considerata vuota. I visitatori possono ora tornare a viverla come uno spazio per camminare, osservare e soffermarsi. Il collegamento tra la Rotonde d’Apollon, il Salon Carre e la Grande Galerie torna così a essere visibile.

La Galerie d’Apollon fu realizzata nella sua forma attuale prevalentemente nel XVII secolo ed è considerata uno dei più importanti complessi decorativi del Louvre. Dopo un incendio nel 1661, fu ridisegnata sotto la guida dell’architetto Louis Le Vau e del pittore Charles Le Brun. Il programma dedicato al dio del sole Apollo celebra l’ordine, l’arte e il potere regale. L’impianto divenne in seguito un importante modello per la Galleria degli Specchi di Versailles.

Tra gli artisti che hanno caratterizzato la sala figurano Charles Le Brun, lo scultore Francois Girardon ed Eugene Delacroix. Nel XIX secolo Delacroix realizzò il dipinto centrale del soffitto, con Apollo vincitore sul serpente Pitone. La galleria è lunga 61,34 metri, alta 15 metri e si estende su circa 600 metri quadrati. Dipinti murali, stucchi, sculture e arazzi Gobelin restano interamente visibili.

Le collezioni rimosse dopo il furto con scasso non sono destinate a scomparire definitivamente. Secondo i piani illustrati alla riapertura, la collezione di pietre preziose precedentemente esposta nella galleria sarà collocata nei prossimi mesi nell’ala Richelieu. Per i gioielli di particolare valore è prevista una soluzione espositiva protetta. Non è stata indicata una data concreta per il loro ritorno in una presentazione pubblica.

La riapertura, dopo mesi di chiusura, rappresenta un segnale visibile di ritorno alla normale attività museale. Al tempo stesso, il lato di accesso alla Senna, ora messo in sicurezza, ricorda il furto con scasso dell’ottobre 2025. Per il pubblico cambia lo sguardo sulla sala: non sono più i singoli oggetti preziosi, bensì la galleria stessa, la sua storia e la sua importanza nella storia dell’arte a costituire nuovamente il fulcro della visita.

Fonti

  • Musée du Louvre, comunicato stampa sulla riapertura della Galerie d’Apollon
  • Ministero francese della Cultura, comunicato stampa sul furto con scasso del 19 ottobre 2025
  • Servizio AFP sulla riapertura

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