Brest – 09.07.2026: Il britannico Met Office segnala un’ondata di calore marina persistente in parti delle acque intorno al Regno Unito, che nella Manica a nord della Bretagna è già classificata in alcuni tratti come “estrema”. Le temperature della superficie del mare sono infatti nettamente superiori alla media stagionale, con valori che di norma si osservano solo in agosto. Sono interessati soprattutto i settori più bassi e a correnti deboli, dove l’acqua superficiale calda ristagna più a lungo.
Secondo le analisi attualmente disponibili le temperature si discostano dalla media di riferimento 1982–2012 di circa 1,5–4 °C. Nelle zone citate sono state rilevate temperature intorno ai 15–19 °C – eccezionali per l’inizio di luglio a queste latitudini. Le valutazioni si basano su una combinazione di osservazioni satellitari e misure delle boe. Il Met Office indica, tra i fattori che favoriscono il fenomeno, la persistenza di alte pressioni, una debole miscelazione degli strati superficiali e gli effetti residui delle precedenti ondate di calore sulla terraferma. A ciò si aggiungono la tendenza di lungo periodo al riscaldamento degli oceani e un recente segnale di El Niño che influenza le condizioni marine globali.
Gli esperti ravvisano rischi ecologici ed economici. Un’acqua superficiale più calda prolungata può aumentare lo stress per i prati di fanerogame marine, il plancton e le uova dei pesci. In prossimità della costa si possono verificare fasi di ossigeno disciolto ridotto, che possono causare spostamenti degli stock ittici o perdite nelle colture di mitili e ostriche. Per la pesca ciò genera incertezze su aree e tempistiche di cattura; gli operatori dell’acquacoltura devono monitorare strettamente la qualità dell’acqua, l’assunzione di cibo e la mortalità. Inoltre, temperature più alte possono favorire la crescita di alghe e una maggiore carica batterica, comportando eventuali avvisi per la balneazione locali.
Secondo quanto riportato dai media, le autorità francesi, tra cui Météo France e le amministrazioni marittime, sono in contatto con le autorità britanniche. Gli osservatori raccomandano di intensificare le reti di monitoraggio lungo le coste bretone e normanna, di prelevare campioni d’acqua aggiuntivi e, se necessario, di valutare misure protettive a breve termine – ad esempio zone di riposo temporanee in baie sensibili o adeguamenti delle finestre di raccolta e pesca. Indipendentemente da ciò, il Royal National Lifeboat Institution ricorda le regole di sicurezza di base, poiché correnti modificate e gradienti di temperatura possono sorprendere bagnanti e praticanti di sport acquatici.
La valutazione del Met Office è stata pubblicata all’inizio di luglio 2026; la situazione viene aggiornata continuamente. Per i comuni costieri e le attività lungo la costa è consigliabile seguire le indicazioni delle prefetture locali, delle autorità sanitarie e delle autorità portuali. I centri di ricerca su entrambi i lati del Canale intendono documentare l’evoluzione per individuare tempestivamente eventuali danni ecologici e agevolare risposte coordinate tra Francia e Regno Unito.
Fonti
- Met Office
- Franceinfo
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