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Nachrichten.fr · May 25, 2026

Il Paléo Festival in Svizzera termina la collaborazione con Patrick Bruel dopo le accuse di una massaggiatrice volontaria

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Nyon – 25.05.2026: Il Paléo Festival di Nyon, Svizzera, ha interrotto la collaborazione con il cantante francese Patrick Bruel dopo che una massaggiatrice volontaria ha segnalato un “comportamento inaccettabile” dell’artista nel 2019. Questa decisione segue un servizio della trasmissione televisiva francese “Sept à Huit” del 24 maggio 2026, in cui la massaggiatrice ha raccontato un episodio accaduto durante l’esibizione di Bruel al Paléo Festival nel luglio 2019.

Secondo la testimonianza della massaggiatrice, che ha scelto di rimanere anonima, Bruel si sarebbe sdraiato completamente nudo sul lettino durante un massaggio nel backstage del festival, chiedendo che venisse massaggiata la zona pubica. Ha definito questo comportamento “inaccettabile”. In una dichiarazione sui social media il Paléo Festival ha affermato di prendere l’accaduto “molto seriamente” e di sostenere la volontaria. “È ovvio che non inviteremo più Patrick Bruel al Paléo Festival”, si legge nel comunicato.

Dopo l’episodio del 2019 la massaggiatrice ha intrapreso azioni legali che però si sono concluse con un accordo extragiudiziale. Secondo quanto riferito, ha ritirato la denuncia dopo un accordo economico, che ha previsto una donazione di diverse migliaia di euro da parte di Bruel a un’organizzazione di supporto per migranti. L’avvocato di Bruel ha confermato l’accordo, ma ha negato le accuse sottolineando che non vi è stata “nessuna azione di Patrick Bruel” nei confronti della massaggiatrice. “L’accordo è stato proposto dal pubblico ministero, come avviene in Svizzera per accuse meno gravi”, ha aggiunto.

Queste accuse non sono le prime rivolte a Bruel. Nel 2019 altre denunce simili provenienti da massaggiatori e massaggiatrici di diverse località in Francia, tra cui Perpignan e Ajaccio, portarono a indagini per molestie sessuali ed esibizionismo. Tuttavia, tali procedimenti furono archiviati nel dicembre 2020 dalla procura di Nanterre, poiché mancavano prove sufficienti per configurare un reato.

Nonostante l’archiviazione delle indagini in Francia, il Paléo Festival di Nyon ha deciso di interrompere la collaborazione con Bruel a causa dell’episodio del 2019. “Il rispetto e la sicurezza della nostra comunità non sono negoziabili”, ha sottolineato il festival nel suo comunicato. Questa decisione arriva anche in vista del prossimo tour di Patrick Bruel, previsto nei prossimi mesi in Svizzera.

Le accuse contro Bruel sollevano nuovamente questioni sulla responsabilità di artisti e organizzatori nel gestire tali denunce. Rimane da vedere come evolverà la situazione e quali ripercussioni potrà avere sulla carriera di Bruel.

Fonti

  • Le Progrès
  • LFM la radio
  • Le Dauphiné Libéré