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Nachrichten.fr · July 14, 2026

Il politico dell’opposizione russa Boris Nadezhdin rilasciato dopo una breve detenzione

Dolgoprudny – 13.07.2026: In mattinata alcuni agenti di polizia si presentano da Boris Nadezhdin. Il politico dell’opposizione russa, 63 anni, scrive personalmente sul suo canale Telegram che lo stanno portando alla stazione di polizia della sua città natale, Dolgoprudny, a nord di Mosca. Ore dopo è di nuovo libero. Il fermo colpisce un uomo che in Russia continua a esprimersi apertamente contro la guerra in Ucraina.

Secondo resoconti concordanti di Associated Press e Reuters, Nadezhdin dovrà ora comparire in tribunale per l’esibizione di simboli estremisti. Stando a queste informazioni, si tratta di un procedimento amministrativo e non di un mandato d’arresto penale reso noto. Non esiste ancora una decisione definitiva. In Russia l’accusa può essere punita con una multa o fino a 15 giorni di arresto amministrativo.

Inizialmente non è stato spiegato in modo completo dalle autorità su cosa si basi esattamente l’accusa. Associated Press riferisce, citando il portale indipendente Zona.media, che si tratterebbe di un’intervista online del 2023 nella quale sarebbe apparsa brevemente un’immagine del politico dell’opposizione Alexei Navalny, morto successivamente in custodia. Secondo Reuters, Nadezhdin o il suo avvocato non hanno finora risposto pubblicamente e nel dettaglio all’accusa.

L’azione della polizia segue di appena tre giorni un’altra decisione incisiva. Il 10 luglio 2026 il Ministero della Giustizia russo ha inserito Nadezhdin nel registro dei cosiddetti agenti stranieri. Nel suo comunicato, il ministero gli imputa tra l’altro la diffusione di presunte informazioni false sulla politica statale e sul sistema elettorale. Nadezhdin respinge da tempo questa qualificazione politica.

La designazione ha conseguenze di vasta portata per le persone coinvolte: comporta particolari obblighi di etichettatura e un ulteriore controllo statale. Inoltre, può impedire candidature politiche. Nadezhdin aveva annunciato di voler candidarsi come indipendente alle elezioni della Duma di Stato del settembre 2026. Dopo l’iscrizione nel registro, questa possibilità è considerata esclusa.

Nadezhdin è stato deputato della Duma di Stato dal 1999 al 2003. Alle elezioni presidenziali del 2024 voleva candidarsi contro Vladimir Putin. Tuttavia, la commissione elettorale non lo ha ammesso, citando errori nelle firme presentate dalla sua campagna. La sua critica alla guerra di aggressione russa in Ucraina gli aveva in precedenza procurato attenzione a livello nazionale.

Il caso mostra ancora una volta quanto si sia ristretto il margine d’azione per i politici critici in Russia. Per Nadezhdin questa giornata non si conclude in custodia. Tuttavia, con l’imminente udienza in tribunale, la classificazione come agente straniero e la possibile esclusione dalle elezioni della Duma, si moltiplicano gli ostacoli per uno dei pochi noti oppositori della guerra che continuano a vivere e a svolgere attività politica nel Paese.

Fonti

  • Associated Press
  • Reuters
  • Ministero della Giustizia della Federazione Russa

Dieser Artikel wurde mit Hilfe künstlicher Intelligenz erstellt.