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Nachrichten.fr · June 17, 2026

Il Primo Ministro polacco Donald Tusk definisce “politico” l’omicidio del caricaturista russo

Biała Podlaska – 17.06.2026: Il caricaturista russo Semyon Skrepetsky, noto per le sue critiche pungenti al presidente Vladimir Putin, è stato ucciso a colpi di pistola lunedì mattina a Biała Podlaska, una città nell’est della Polonia vicino al confine con la Bielorussia. Skrepetsky, il cui vero nome era Robert Kuzovkov, aveva 44 anni e viveva in Polonia dal 2021, dopo essere fuggito dalla Russia a causa di persecuzioni politiche.

Gli investigatori polacchi hanno riferito che l’artista è stato ucciso in piena strada da un sconosciuto con diversi colpi di pistola. In precedenza aveva tenuto una performance davanti all’ambasciata russa a Berlino, durante la quale gettava una bandiera russa in un cestino e mostrava un dipinto che ritraeva Stalin con un baby-Putin.

Il Primo Ministro Donald Tusk ha commentato l’accaduto dichiarando: “Tutto indica che si tratti di un omicidio politico.” Ha sottolineato che, se l’omicidio fosse stato ordinato dalla Russia, si tratterebbe di una questione internazionale di estrema gravità.

In relazione all’omicidio due cittadini bielorussi sono stati arrestati vicino al consolato bielorusso di Biała Podlaska. Tuttavia sono stati rilasciati per mancanza di prove. Le indagini proseguono per chiarire l’esatta dinamica del crimine e possibili motivazioni.

Skrepetsky era noto per le sue caricature provocatorie, che spesso criticavano politici russi come Putin, Stalin e Kadyrov. Le sue opere hanno suscitato attenzione sia in Russia sia a livello internazionale, contribuendo al dibattito politico.

Le autorità polacche hanno annunciato che continueranno le indagini con massima priorità per identificare il colpevole e chiarire completamente i retroscena dell’omicidio. La comunità internazionale segue con attenzione il caso, poiché potrebbe avere implicazioni diplomatiche di vasta portata.

Questo episodio si inserisce in una serie di attacchi contro dissidenti russi e critici del Cremlino avvenuti negli ultimi anni in diversi paesi. Il governo polacco sottolinea l’importanza della cooperazione internazionale per prevenire tali atti e assicurare i responsabili alla giustizia.

Inoltre, la Polonia ha annunciato di valutare misure di sicurezza rafforzate per artisti stranieri e dissidenti politici che vivono o lavorano nel paese. L’obiettivo è aumentare la loro protezione e prevenire episodi simili in futuro. Questa iniziativa vuole anche lanciare un segnale alla comunità internazionale che la Polonia offre rifugio e sicurezza a chi fugge da persecuzioni politiche.

L’omicidio di Skrepetsky ha suscitato shock in Polonia e nel mondo. Difensori dei diritti umani e operatori culturali chiedono sforzi transnazionali per proteggere la libertà di espressione e combattere la violenza politica. La morte di Skrepetsky è considerata un duro colpo per la scena dell’arte politica, che svolge un ruolo fondamentale nell’esporre e criticare i regimi autoritari.

Fonti

  • AP News
  • Euronews
  • The Moscow Times