Le Puy-en-Velay – 30.07.2026: Il telegiornale di mezzogiorno di France 2 ha presentato giovedì il sentiero di Stevenson nelle Cévennes, un itinerario a lunga percorrenza in cui si incontrano storia della letteratura, paesaggio montano e il desiderio di un’estate più lenta. Il GR 70 attraversa il Massiccio Centrale meridionale, dove altipiani granitici, castagneti e borghi isolati caratterizzano le tappe.
Il sentiero segnalato si snoda per 272 chilometri da Le Puy-en-Velay ad Alès, attraversando Velay, Gévaudan, Mont Lozère e le Cévennes. Di norma viene percorso in dodici-quattordici tappe giornaliere. Deve il suo nome allo scrittore scozzese Robert Louis Stevenson, che nell’autunno del 1878 viaggiò nella regione con l’asina Modestine.
Da quell’escursione nacque nel 1879 il resoconto di viaggio di Stevenson “Viaggio con un asino nelle Cévennes”. Il libro è più di una cronaca di tratti di percorso e alloggi: unisce precise osservazioni della natura a dialoghi interiori, incontri e al rapporto talvolta ostinato tra l’uomo e l’animale da soma. Questo intreccio spiega perché il sentiero sia ancora oggi considerato un diario di viaggio percorribile.
Il nome celebre non oscura tuttavia la peculiarità del paesaggio. Le Cévennes sono una regione di media montagna, con alture aspre, vallate profondamente incise e una lunga storia protestante. Chi segue il GR 70 non attraversa un itinerario letterario museale. Il percorso richiede resistenza e, al tempo stesso, conduce attraverso villaggi le cui locande, ostelli e piccoli negozi sostengono la cultura escursionistica locale.
L’itinerario ha acquisito notorietà anche oltre la Francia grazie alla commedia di Caroline Vignal “Antoinette nelle Cévennes” del 2020. Laure Calamy interpreta un’insegnante che parte all’inseguimento del suo amante sposato e si mette in cammino con un asino. Il paesaggio non funge nel film da gradevole sfondo: salite, pioggia, stanchezza e la presenza stoica dell’animale danno il ritmo alla commedia romantica.
Per il ruolo, Calamy ha ricevuto nel 2021 il César come migliore attrice protagonista. Il successo del film ha trasformato l’asino del sentiero di Stevenson da compagno storico a popolare figura culturale. Non è però un accessorio per frettolose fantasie di vacanza: le escursioni con un animale da soma richiedono riguardo, pianificazione e un ritmo adeguato all’animale. L’associazione ufficiale del sentiero mette quindi a disposizione informazioni per itinerari con e senza asino.
Il servizio televisivo riprende così una forma estiva di viaggio in cui non conta il numero dei luoghi visitati, ma la durata del cammino. Sul GR 70, paesaggio e letteratura si rivelano passo dopo passo, lungo salite impegnative, con un tempo variabile e attraverso quei villaggi che Stevenson attraversò già nel suo viaggio del 1878.
Fonti
- Franceinfo
- Association Sur le chemin de Robert Louis Stevenson
- Fédération Française de la Randonnée Pédestre
- Académie des César
- Ministère de la Culture
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