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Nachrichten.fr · August 4, 2026

Il Sinagot: come la Bretagna preserva il suo patrimonio marittimo

Séné – 04.08.2026: Scafo in legno nero, due alberi, vele bruno-rosse: il Sinagot è una delle imbarcazioni inconfondibili della costa bretone. Un servizio del programma di informazione “13 Heures” di Franceinfo ha ora presentato a un pubblico più ampio il tradizionale veliero a due alberi del Golfo di Morbihan. I pochi esemplari conservati raccontano il mondo del lavoro dei pescatori e, al tempo stesso, l’impegno richiesto dal patrimonio marittimo se non deve restare immobile in un museo.

Il Sinagot deve il suo nome agli abitanti di Séné, un comune vicino a Vannes. I compatti e robusti velieri in legno venivano un tempo impiegati soprattutto per la pesca e il trasporto di merci. La loro costruzione era adatta al Golfo di Morbihan, le cui isole, stretti canali navigabili e forti correnti richiedono una buona manovrabilità. La forma, l’armamento velico e il ridotto pescaggio rendevano queste barche pratici mezzi di lavoro per questa particolare area costiera.

Oggi l’associazione Les Amis du Sinagot cura tre velieri storici: Les Trois Frères, Joli Vent e Mab Er Guip. Secondo le proprie informazioni, organizza ogni anno circa 250 uscite, forma membri degli equipaggi e si occupa di una parte considerevole della manutenzione ordinaria. In questo modo le imbarcazioni restano presenti in acqua. Con esse vengono tramandate conoscenze sulla navigazione, la conduzione delle vele e le tecniche di riparazione, che andrebbero perdute senza un’applicazione pratica.

La conservazione delle barche in legno richiede interventi regolari e costosi. Scafi, alberi, attrezzature e ferramenta devono essere controllati, riparati o sostituiti. Per Mab Er Guip e Joli Vent è iniziato nel febbraio 2026 un ampio restauro presso il cantiere La Bascatic di Baden. L’associazione sottolinea che le tradizionali navi in legno devono essere portate a terra circa ogni cinque-sei anni per importanti lavori di manutenzione.

Anche Les Trois Frères è stato oggetto di un progetto di restauro. La Fondation du patrimoine documenta i lavori a Séné e una campagna di raccolta fondi ormai conclusa. Era prevista, tra l’altro, la sostituzione della chiglia, dopo che un esperto incaricato dall’amministrazione culturale regionale aveva esaminato il progetto. Simili iniziative dipendono da cantieri specializzati, artigiani esperti, donazioni private e volontari.

Il Golfo di Morbihan è al tempo stesso ambiente naturale, destinazione turistica e area economica. Molluschicoltura, pesca tradizionale e nautica da diporto condividono questo paesaggio costiero protetto e intensamente utilizzato. Qui i Sinagot ricordano un’epoca in cui la barca era soprattutto uno strumento di lavoro. Al termine dei restauri in corso, le tre imbarcazioni dell’associazione dovrebbero tornare nel Golfo per uscite formative e con ospiti.

Fonti

  • Franceinfo
  • Les Amis du Sinagot
  • Fondation du patrimoine
  • Prefettura del dipartimento del Morbihan

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