Parigi – 26.06.2026: In una decisione storica, il tribunale amministrativo di Parigi ha obbligato il governo francese a elaborare e attuare entro un anno un piano d’azione nazionale per la protezione delle balene nel Golfo di Biscaglia. Questa misura mira a ridurre la cattura accidentale di cetacei di piccola taglia, in particolare di delfini comuni, tursiopi e stenelle, specie minacciate dalle attività di pesca.
La causa è stata intentata dalle organizzazioni ambientaliste France Nature Environnement, Défense des milieux aquatiques e Sea Shepherd France, che hanno accolto la decisione definendola “storica per la protezione delle specie”. Hanno denunciato il governo per ottenere un risarcimento dei danni ecologici causati dalle catture accidentali nella regione.
Il tribunale ha evidenziato che tra il 2018 e il 2025 i livelli di cattura accidentale hanno raggiunto un livello tale da mettere a rischio lo stato di conservazione delle specie interessate. È stato rilevato che il numero stimato di catture accidentali per ciascuna delle tre specie supera le soglie necessarie per la sostenibilità a lungo termine delle popolazioni. Parte di questa mortalità è stata attribuita a un’applicazione insufficiente delle misure di protezione da parte dello Stato.
Di conseguenza è stata riconosciuta la responsabilità dello Stato per i danni ecologici causati dall’impatto sul favorevole stato di conservazione di queste specie protette. Per riparare tali danni, è stato ordinato allo Stato di sviluppare e attuare entro un anno un piano d’azione nazionale. Questo piano mira a migliorare lo stato di conservazione di delfini comuni, stenelle e tursiopi e a ridurre in modo sostenibile le catture accidentali nel Golfo di Biscaglia. In caso di ritardo è prevista una multa di 15.000 euro al mese.
Inoltre, lo Stato è stato obbligato ad adottare entro sei mesi misure per ridurre le catture accidentali di queste specie già nel periodo invernale 2026-2027. Per ogni ulteriore ritardo rispetto a questo termine sarà applicata una sanzione di 500 euro al giorno.
Questa decisione fa seguito a precedenti ordinanze giudiziarie che avevano imposto allo Stato la chiusura di alcune zone di pesca nel Golfo di Biscaglia per periodi prestabiliti al fine di limitare le catture accidentali di cetacei di piccola taglia. Tali misure erano già state attuate negli inverni 2024 e 2025, con chiusure della pesca per quattro settimane a gennaio e febbraio.
Le recenti decisioni giudiziarie sottolineano l’urgenza di accelerare la protezione dei cetacei di piccola taglia nel Golfo di Biscaglia. L’attuazione di un piano d’azione nazionale completo è considerata fondamentale per garantire la sopravvivenza a lungo termine di queste specie nella regione.