Pouzols-Minervois – 02.07.2026: In diversi dipartimenti del sud della Francia vigili del fuoco e protezione civile combattono da mercoledì incendi boschivi e di vegetazione di vaste dimensioni. La siccità, le alte temperature e venti forti hanno favorito la propagazione. Particolarmente colpito è un grande incendio scoppiato a Oupia (Hérault), che ha oltrepassato la linea dipartimentale e, secondo le autorità, ha interessato circa 900 ettari nell’Aude. I comandi operativi hanno segnalato nella notte ripetuti salti di fiamma su pendii difficilmente accessibili.
Per motivi di sicurezza gli abitanti di Mailhac e Pouzols-Minervois sono stati temporaneamente evacuati; punti di raccolta e rifugi di emergenza sono stati predisposti da comuni e prefettura. I vigili del fuoco hanno parlato di fianchi attivi e di focolai di brace, sebbene alcuni fronti d’incendio fossero considerati parzialmente stabilizzati giovedì mattina. Diversi tratti stradali sono stati chiusi per mantenere i corridoi operativi e per evitare riduzioni di visibilità dovute al fumo.
Sul posto lavorano centinaia di operatori dei servizi SDIS interessati, supportati da rinforzi sovraregionali. La flotta della protezione civile ha effettuato numerosi lanci d’acqua: Canadair e ulteriori aeromobili antincendio sono stati impiegati per contenere le linee di fuoco e prevenire riaccensioni nella macchia e nelle pinete. Le squadre a terra hanno tracciato fasce tagliafuoco, hanno protetto cascinali e infrastrutture critiche come condotte e vie di accesso. Le prefetture hanno invitato la popolazione a mantenere libere le vie d’accesso e a seguire scrupolosamente le indicazioni delle squadre di intervento.
Parallelamente il primo ministro Sébastien Lecornu ha diretto il 2 luglio a Marsiglia una riunione di crisi sovraregionale con rappresentanti dell’Interno e della protezione civile. Secondo le informazioni ufficiali, personale, ore di volo e logistica dovrebbero essere distribuiti in modo flessibile in base all’evoluzione degli incendi. Le autorità hanno ricordato che già all’inizio della stagione sono stati registrati un numero di focolai superiore alla media e che il rischio rimane elevato a causa delle condizioni meteorologiche. Per diverse aree forestali sono state imposte restrizioni di accesso e di utilizzo.
Altri focolai sono stati segnalati nei Bouches-du-Rhône e nel Var. Complessivamente, secondo i rapporti di situazione di giovedì, la superficie interessata superava i mille ettari. A livello regionale si sono verificati disagi al traffico, chiusure temporanee di sentieri escursionistici e limitazioni ai lavori forestali. I servizi sanitari hanno avvertito le persone sensibili della presenza di fumo e raccomandato di tenere chiuse le finestre nelle zone interessate.
La situazione è dinamica; prefetture e vigili del fuoco aggiornano continuamente i loro avvisi. Per residenti e viaggiatori valgono le seguenti indicazioni: vietato accendere fuochi all’aperto, niente mozziconi accesi, non parcheggiare veicoli sull’erba secca e segnalare immediatamente eventuali sospetti ai numeri di emergenza 18 o 112. Un miglioramento è prevedibile solo quando i venti diminuiranno e arriverà più umidità nella vegetazione.
Fonti
- Franceinfo (RSS)
- AFP / Boursorama
- Europe1
- Reuters (servizi d’agenzia)
- Préfecture de l’Aude (punto di situazione)