Saumos – 26.07.2026: Il vasto incendio in Gironda ha stretto in una morsa, oltre a case, strade e foreste, anche la fauna selvatica della regione. Franceinfo ha riferito di caprioli che cercano di fuggire dalle fiamme. Finora non esiste un bilancio ufficiale degli animali feriti o morti. Nelle vaste pinete attorno al Bassin d’Arcachon, la loro fuga rimane soprattutto invisibile.
Secondo i dati diffusi dalla prefettura domenica mattina, l’incendio aveva interessato circa 42.000 ettari di superficie da mercoledi 22 luglio. Il rogo era scoppiato nei pressi di Saumos e si era ulteriormente esteso sotto l’influenza di condizioni meteorologiche difficili. La gendarmeria aveva gia parlato, nelle prime fasi dell’intervento, di 8.800 evacuazioni ordinate e aveva supportato i vigili del fuoco nei blocchi stradali e nelle misure di sicurezza.
Per gli animali selvatici, un incendio di questo tipo rappresenta un doppio pericolo. Devono sfuggire al calore e al fumo, ma dopo la fuga spesso non trovano ne riparo ne cibo o acqua. L’Ufficio francese per la biodiversita segnala in generale che i caprioli consumano notevoli riserve energetiche per la fuga in caso di disturbo. In un incendio di queste dimensioni, cio riguarda in misura particolare gli animali costretti ad abbandonare i loro abituali luoghi di rifugio.
Le squadre di intervento si concentrano innanzitutto sulla protezione delle persone e delle aree abitate. Secondo la gendarmeria, erano impegnati circa 700 vigili del fuoco, mentre forze di polizia e gendarmi controllavano le vie di comunicazione, mettevano in sicurezza le evacuazioni e chiudevano le zone a rischio. La prefettura ha avvertito che, a causa di venti variabili e del previsto aumento delle temperature, la situazione resta sfavorevole.
Non e ancora possibile quantificare le conseguenze dell’incendio sulla fauna. Gli esperti potranno esaminare i danni alle popolazioni e agli habitat soltanto quando le aree colpite saranno nuovamente accessibili e il fuoco sara sotto controllo. Anche allora sara necessario distinguere tra animali uccisi direttamente dalle fiamme, animali indeboliti dal fumo e perdite a lungo termine di risorse alimentari e aree di riparo.
L’incendio colpisce un paesaggio in cui foreste, dune, zone umide e insediamenti si trovano a stretto contatto. Questo aumenta la pressione sia sulle squadre di soccorso sia sugli animali, che dalle aree forestali in fiamme si spostano verso spazi aperti o in direzione delle arterie di traffico. Il Ministero della Transizione ecologica aveva gia invitato la Francia, all’inizio di luglio, a rafforzare le misure preventive a causa dell’elevato rischio di incendi.
Per la popolazione restano valide le istruzioni della prefettura e della direzione delle operazioni. Chi e stato evacuato da una zona a rischio non deve rientrare autonomamente. Anche gli spostamenti verso la regione colpita dall’incendio possono bloccare le vie di soccorso e spaventare ulteriormente la fauna selvatica. I caprioli segnalati finora rappresentano quindi una conseguenza dell’incendio che probabilmente diventera visibile soltanto dopo la fine delle operazioni: la perdita di habitat su una vasta superficie.
Fonti
- Franceinfo
- Gendarmerie nationale
- Le Monde
- Ministero della Transizione ecologica
- Office francais de la biodiversite
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