Taradeau – 20.07.2026: Dopo il grande incendio boschivo nel Var centrale, numerosi residenti precedentemente evacuati stanno tornando nelle loro case a Taradeau e in diversi quartieri di Les Arcs-sur-Argens. Secondo Franceinfo, la propagazione immediata del fuoco e’ stata fermata. Per le persone coinvolte, tuttavia, il pericolo non e’ ancora finito: nelle aree bruciate i vigili del fuoco continuano a cercare focolai residui e a mettere in sicurezza le zone periferiche.
L’incendio era scoppiato domenica 19 luglio nel pomeriggio vicino a Taradeau. Il vento e la vegetazione estremamente secca ne hanno accelerato la propagazione in direzione di Les Arcs-sur-Argens. Secondo informazioni basate sui dati della prefettura del Var, il fuoco ha interessato circa 200 ettari. Altri rapporti sulla situazione indicano circa 180 ettari. Le differenze nelle stime della superficie mostrano che il bilancio definitivo non e’ ancora stabilito.
Circa 150 persone hanno dovuto lasciare preventivamente le proprie abitazioni. I residenti di Taradeau hanno potuto rientrare domenica sera intorno alle 22; anche per alcune zone di Les Arcs-sur-Argens l’evacuazione e’ stata revocata. Quattro abitazioni e 15 veicoli sono stati danneggiati o distrutti, secondo le autorita’. Il rientro e’ avvenuto nonostante il comando delle operazioni continui a considerare l’area incendiata impegnativa da gestire.
Secondo il prefetto Simon Babre, sono stati impiegati circa 615 vigili del fuoco provenienti dal Var e da quattro dipartimenti confinanti. Le squadre a terra sono state supportate da cinque aerei antincendio Canadair, quattro elicotteri antincendio e due velivoli Dash della Protezione civile. Il supporto aereo ha contribuito a contenere la rapida propagazione. Per la successiva messa in sicurezza, tuttavia, sono soprattutto le forze a terra a essere decisive, poiche’ singoli punti dell’incendio possono riaccendersi.
I vigili del fuoco controllano in particolare le zone difficilmente accessibili vicino alla vegetazione gia’ bruciata. In questi luoghi, il calore nel terreno, le braci nascoste e le condizioni del vento variabili possono prolungare le operazioni di spegnimento. I residenti continuano quindi a seguire attentamente gli interventi. Il ritorno nelle zone residenziali non significa la fine completa dell’allarme finche’ l’area incendiata non sara’ stata interamente spenta e controllata.
Durante l’intervento, gli accessi a Les Arcs-sur-Argens sono stati chiusi. Anche il traffico ferroviario tra Tolone e Les Arcs e’ stato temporaneamente interrotto. L’incendio si e’ verificato in una fase di temperature molto elevate nel sud-est della Francia. La vegetazione secca e il vento avevano reso le condizioni per una rapida propagazione del fuoco decisamente piu’ gravi.
Le autorita’ non hanno finora pubblicato informazioni certe sulle cause dell’incendio. Per i comuni colpiti, oltre alla continua sorveglianza antincendio, l’attenzione si concentra ora sulla valutazione dei danni. Rimane essenziale che le forze di intervento mantengano risorse sufficienti sul posto anche dopo l’arresto del fronte di fuoco: solo l’eliminazione di tutti i focolai residui puo’ ridurre in modo affidabile il rischio di nuove propagazioni.
Fonti
- Franceinfo
- Euronews / AFP
- Boursorama / AFP
- Prefettura del Var