Cestas – 30.07.2026: Nel grande incendio nella Gironda sono bruciati, secondo Franceinfo, circa 80 ettari di aree sperimentali di ricerca forestale dell’istituto francese di ricerca INRAE. Le parcelle appartenevano a un sito vicino a Bordeaux, dove sono in corso studi di lungo periodo sulla resilienza delle foreste. Sono quindi andati perduti impianti sperimentali il cui valore scientifico risiedeva proprio nell’osservazione condotta per molti anni.
Nelle aree colpite, gli esperti studiavano tra l’altro come si sviluppano diverse specie arboree in popolamenti misti. Questi esperimenti dovrebbero chiarire quali foreste resistano meglio alla siccità, al caldo e ad altre conseguenze del cambiamento climatico. Altre parcelle servivano a documentare, su periodi più lunghi, i cambiamenti nella crescita, nella vitalità e nelle probabilità di sopravvivenza degli alberi.
Secondo il rapporto, sono stati colpiti anche studi sui cosiddetti bioaggressori. Tra questi rientrano malattie, insetti e altri organismi che possono indebolire gli alberi e modificare gli ecosistemi forestali. La perdita di aree di confronto definite rende più difficile l’analisi degli sviluppi a lungo termine. I dati di misurazione già messi in sicurezza rimangono disponibili, ma nuove serie sperimentali non possono sostituire retroattivamente l’osservazione interrotta degli stessi popolamenti.
L’unità forestale Pierroton dell’INRAE dispone nella Gironda di un’ampia area destinata alla ricerca e agli esperimenti pratici. Il suo lavoro è strettamente legato al settore forestale e del legno regionale. In un paesaggio caratterizzato da vaste pinete, gli studi forniscono basi per il rimboschimento, la scelta delle specie arboree e una gestione che tenga conto dei crescenti rischi di incendio e climatici.
Secondo le autorità, dal 22 luglio l’incendio ha interessato circa 42.000 ettari nell’area di Saumos e Le Porge. Le squadre di intervento sono riuscite a stabilizzare il fuoco, ma hanno continuato a essere impegnate a causa dell’estensione dell’area colpita. Il consiglio dipartimentale della Gironda aveva disposto ulteriori restrizioni e misure di protezione in considerazione del rischio eccezionalmente elevato di incendi boschivi.
Oltre alle piante distrutte e alle infrastrutture danneggiate, l’incendio comporta per la ricerca soprattutto una considerevole perdita di tempo. Le giovani piante e le aree di confronto predisposte con precisione possono essere ricreate, ma raggiungeranno un valore informativo simile solo dopo anni. Solo un’osservazione continua consente di distinguere tra loro gli effetti dei periodi di siccità, del caldo estremo, della competizione tra specie arboree e delle infestazioni parassitarie.
Secondo INRAE, è necessaria una valutazione accurata dei danni causati dall’incendio per seguire il recupero della vegetazione e sviluppare adeguate misure di protezione e gestione. Nelle aree bruciate occorre ora rilevare quali esperimenti siano andati completamente perduti, quali archivi di dati siano stati messi in sicurezza e quali programmi possano proseguire in altri siti.
Fonti
- Franceinfo
- INRAE
- Dipartimento della Gironda
- Gendarmerie nationale
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