La Mierla – 23.07.2026: Sulle colline della Sierra Norte, nella provincia di Guadalajara, si sente ancora l’odore di cenere. L’incendio boschivo scoppiato il 16 luglio vicino a La Mierla ha interessato, secondo l’ultimo bollettino ufficiale, oltre 32.000 ettari. Il governo regionale della Castilla-La Mancha ha comunicato mercoledì una stabilizzazione della situazione. Tuttavia, l’incendio non è ancora stato spento né definitivamente posto sotto controllo.
Per la scarsamente popolata regione montuosa a nord-est di Madrid, le dimensioni del disastro rappresentano una svolta. L’incendio è ormai considerato il più vasto nella storia della Castilla-La Mancha in termini di superficie. Negli ultimi giorni, gli abitanti di numerosi piccoli centri hanno dovuto lasciare le loro case. Secondo le autorità, più di 1.200 persone provenienti da decine di insediamenti sono state temporaneamente coinvolte. I primi ordini di evacuazione sono stati nel frattempo revocati.
Le squadre di intervento si sono concentrate soprattutto sulla protezione dalle fiamme di villaggi e singole fattorie. Secondo il presidente regionale Emiliano García-Page, è stato possibile mettere in sicurezza circa 40 località. Diverse strade della regione sono state chiuse temporaneamente. Il difficile accesso ai piccoli centri isolati, la vegetazione secca e le raffiche di vento hanno reso le operazioni di spegnimento particolarmente complesse.
Oltre ai vigili del fuoco e alle squadre antincendio boschivo del piano regionale Infocam, è intervenuta anche l’Unità militare di emergenza UME. Sono giunti inoltre aiuti da altre regioni spagnole e dal Ministero dell’Ambiente. Il lavoro a terra e dall’alto è rimasto necessario, poiché focolai residui e venti variabili possono creare in qualsiasi momento nuovi pericoli. Le autorità hanno pertanto messo in guardia dal dichiarare prematuramente cessata l’emergenza.
Sono in corso indagini sulle cause. Secondo le informazioni finora rese pubbliche, si sta verificando se lavori agricoli possano aver provocato l’incendio. La Guardia Civil sta indagando, mentre l’unità specializzata nell’investigazione sugli incendi boschivi sta preparando il proprio rapporto tecnico. Un collegamento non è quindi stato accertato in via definitiva; al momento non è possibile attribuire responsabilità a nessuno.
L’incendio ha anche gravi conseguenze ecologiche. Sono interessate parti del parco naturale Sierra Norte de Guadalajara, compresi gli habitat di specie animali e vegetali protette. Per i comuni, ora non si tratta soltanto di superfici forestali bruciate: allevamento, silvicoltura, turismo rurale e ritorno degli evacuati caratterizzeranno le prossime settimane. Il governo spagnolo ha annunciato che contribuirà ai costi per la ricostruzione delle zone colpite.
Il presidente del governo Pedro Sánchez ha visitato il 22 luglio l’area delle operazioni a Tamajón. Insieme a García-Page, ha reso omaggio alle squadre di soccorso e ha richiamato l’attenzione sul crescente pericolo dei grandi incendi di vegetazione. Per le persone attorno a La Mierla, la speranza immediata resta concreta: che il vento si attenui, che le squadre di intervento riescano a mantenere le linee di contenimento e che la stabilizzazione si trasformi finalmente in controllo.
Fonti
- El Pais
- Agencia EFE
- Cadena SER
- Franceinfo