La Procura europea ha ampliato considerevolmente le indagini contro il francese Rassemblement National (RN) e la sua precedente coalizione europea. Contemporaneamente sono in corso perquisizioni in Francia e in diversi altri Stati membri dell’UE. Al centro c’è il sospetto che, durante la legislatura 2019-2024, fondi di gruppo europei per milioni di euro possano essere stati utilizzati in modo improprio.
Perquisizioni in diversi Paesi
Secondo le autorità investigative, le perquisizioni si svolgono contemporaneamente in Francia, Belgio, Italia e Spagna. Le misure rientrano nell’ambito di un procedimento investigativo della Procura europea (EPPO) in corso dal luglio 2025, basato su un rapporto di controllo della Direzione finanziaria del Parlamento europeo.
È sospettato che oltre 4,3 milioni di euro provenienti dai fondi del Parlamento europeo non siano stati utilizzati conformemente alle norme vigenti. Coinvolto è l’ex gruppo parlamentare Identität und Demokratie (ID), di cui faceva parte, tra gli altri, il Rassemblement National.
Sospetto di assegnazione illecita di incarichi
Dalle informazioni finora emerse, le indagini si concentrano in particolare sui contratti con società di comunicazione ritenute vicine all’ambiente del RN. La procura verifica se i servizi siano stati assegnati senza le procedure di gara previste o se siano state finanziate spese non ammissibili secondo le regole del Parlamento europeo.
Le perquisizioni mirano soprattutto a mettere in sicurezza prove. Gli investigatori sequestrano documenti, supporti elettronici e documenti contrattuali al fine di verificare eventuali violazioni delle norme finanziarie europee.
Jordan Bardella respinge le accuse
Il leader del RN Jordan Bardella ha confermato le perquisizioni e ha dichiarato che queste hanno riguardato fornitori di servizi e le loro abitazioni private che avrebbero lavorato per il suo partito. Secondo lui, il Rassemblement National non ha finora ricevuto alcuna richiesta diretta dalla Procura europea.
Bardella ha annunciato la volontà di collaborare pienamente con le autorità investigative. Allo stesso tempo ha sottolineato che il suo partito non ha nulla da rimproverarsi e guarda con tranquillità alle indagini.
Procedimento indipendente dal processo a Marine Le Pen
Per il Rassemblement National il nuovo procedimento d’indagine arriva in un momento politicamente delicato. Già il 7 luglio è attesa con grande interesse la sentenza nel processo di appello contro Marine Le Pen relativo allo scandalo degli assistenti parlamentari del Parlamento europeo.
Tuttavia, tra i due procedimenti non sussiste un collegamento giuridico immediato. Mentre il procedimento contro Marine Le Pen riguarda presunti assistenti parlamentari impiegati in modo improprio, la Procura europea sta ora indagando su possibili irregolarità nell’uso dei fondi di gruppo e nell’assegnazione di incarichi all’interno dell’ex gruppo ID.
La Procura europea invita alla prudenza
La Procura europea sottolinea espressamente che il procedimento è ancora in una fase iniziale. Le perquisizioni rappresentano esclusivamente misure investigative per la conservazione delle prove e non equivalgono né a un’accusa né a una determinazione di responsabilità penale.
Solo dopo l’analisi dei documenti sequestrati si deciderà se il sospetto iniziale si rafforza e se saranno presentate accuse contro persone o organizzazioni.
Le indagini potrebbero protrarsi a lungo a causa della loro dimensione internazionale e del gran numero di società coinvolte. Se le accuse dovessero trovare conferma, si tratterebbe di uno dei più grandi casi noti di presunte irregolarità nell’uso dei fondi di un gruppo del Parlamento europeo.
Autore: P. Tiko