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NEWSDESK · 11/06/2026

Israele nega l'ingresso a una giornalista francese per il suo reportage sul conflitto israelo-palestinese

Parigi – 11.06.2026: Le autorità israeliane hanno negato l’ingresso a una giornalista francese che da anni lavora per Radio France e RFI e si occupa del conflitto israelo-palestinese. È accusata di avere legami con il movimento islamista palestinese Hamas.

La giornalista, il cui nome non è stato divulgato per motivi di sicurezza, ha tentato di entrare in Israele il 10 giugno 2026 per riferire direttamente sull’evoluzione della situazione in Medio Oriente. Durante il controllo di frontiera è stata trattenuta e interrogata. Dopo diverse ore le è stato comunicato che l’ingresso le era stato negato.

Secondo le autorità israeliane, la decisione si basa su informazioni che suggeriscono una connessione della giornalista con Hamas. Tuttavia, tali accuse non sono state dettagliate né supportate da prove concrete. La giornalista ha negato le accuse, sottolineando la sua indipendenza e obiettività nel reportage.

Il governo francese ha duramente criticato la decisione di Israele. Il Ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot ha dichiarato che la Francia rammarica la scelta e intende difendere la libertà di stampa e la protezione dei giornalisti nel mondo. Ha ribadito che i giornalisti dovrebbero poter svolgere il proprio lavoro senza paura di ritorsioni.

Organizzazioni internazionali per i diritti umani hanno espresso preoccupazione per l’episodio. Amnesty International ha invitato Israele a rivedere la decisione e a rispettare la libertà di movimento dei giornalisti. L’organizzazione ha sottolineato l’importanza del lavoro giornalistico nei territori di conflitto per informare correttamente il pubblico.

Questo episodio non è il primo in cui Israele nega l’ingresso a giornalisti. Già nel giugno 2025 la parlamentare europea francese Rima Hassan era stata arrestata in Israele dopo aver tentato di entrare nel paese. Era parte della “Freedom Flotilla”, che cercava di portare aiuti umanitari a Gaza. Hassan era stata accusata di ingresso illegale nonostante avesse invocato l’immunità parlamentare.

Il rifiuto d’ingresso ai giornalisti solleva interrogativi sulla libertà di stampa e la trasparenza nei territori di conflitto. Gli esperti avvertono che tali misure possono limitare drasticamente la copertura del conflitto mediorientale e impedire alla comunità internazionale di avere un quadro completo degli eventi.

La giornalista francese, tornata a Parigi, è stata sostenuta dai colleghi e dall’opinione pubblica. Ha ribadito l’intenzione di continuare a raccontare il conflitto per dare voce alle persone sul posto. L’episodio ha riportato al centro del dibattito la sicurezza e la protezione dei giornalisti nelle aree di conflitto.

Fonti

  • Radio France
  • RFI
  • Jean-Noël Barrot
  • Amnesty International
  • Rima Hassan