La Francia vive questo venerdì uno di quei giorni in cui la pazienza è l’accessorio di viaggio più importante sulle autostrade. Con l’inizio del lungo weekend di Pentecoste, un’enorme ondata di viaggiatori attraversa il Paese – investendo con piena forza gli assi stradali già fortemente congestionati.
Già dalla tarda mattinata, interminabili colonne di veicoli si muovono dall’area metropolitana di Parigi verso sud. Particolarmente colpite sono le classiche rotte per le vacanze verso il Mediterraneo, la costa atlantica e le regioni alpine. Chi oggi viaggia sull’A6 in direzione Lione deve avere nervi saldi. La situazione è ancora più densa sulla famigerata A7, la “Autoroute du Soleil”, quell’arteria asfaltata che ogni anno conduce milioni di turisti sulla Costa Azzurra.
Il nome evoca estate, lavanda e aria di mare.
La realtà di oggi invece è più simile a continui stop-and-go, motorhome che suonano il clacson e un caldo torrido tra i guardrail di cemento.
L’agenzia del traffico francese Bison Futé lancia l’allarme. Grandi aree del Paese sono classificate come “arancione”, mentre a livello regionale persino come “rosso”. Soprattutto intorno a Lione, Bordeaux e Marsiglia il traffico si addensa in un flusso lento e denso. Sulle tangenziali delle aree urbane in alcuni tratti il traffico si ferma quasi completamente.
Il periodo più critico rimane quello tra tarda mattinata e primo pomeriggio. È proprio in quel momento che milioni di francesi iniziano il lungo weekend. Le famiglie si dirigono verso il mare, gli abitanti delle città fuggono in campagna, altri visitano parenti o approfittano dei giorni liberi per un breve viaggio. A questo si aggiungono turisti da Germania, Belgio e Paesi Bassi, anch’essi diretti verso sud. Il risultato: la rete autostradale francese lavora al limite delle sue capacità.
È un po’ paradossale la discussione attuale sui prezzi elevati del carburante. In teoria, si potrebbe pensare che i costi alti debbano frenare il traffico. Ma sulle strade questo effetto è quasi impercettibile. Invece di rinunciare completamente ai viaggi, molti evidentemente risparmiano in altre aree. Soggiorni più brevi, veicoli più pieni o percorsi alternativi sulle strade secondarie caratterizzano il quadro. Il grande flusso di traffico però rimane comunque costante.
E poi ci sono anche i cantieri stradali.
Attualmente sembra che tra Parigi e la costa mediterranea si susseguano cantieri uno dopo l’altro. Soprattutto lungo l’asse del Rodano e sulle connessioni verso la Spagna, le restringimenti della carreggiata causano ulteriori strozzature. Chi rimane bloccato in coda lì rischia di rimanerci più a lungo del previsto. Alcuni viaggiatori già riferiscono di tempi di percorrenza quasi raddoppiati.
Anche ai confini il traffico rallenta a tratti. I controlli rafforzati all’interno dell’Europa causano attualmente tempi di attesa aggiuntivi, tra cui tra Germania e Francia. Soprattutto nel pomeriggio si formano nuovamente code più lunghe.
La situazione sembra invece un po’ più tranquilla finora sui binari. Grandi scioperi o interruzioni su larga scala oggi non si verificano. Tuttavia le stazioni parigine segnalano un’affluenza straordinariamente elevata. Soprattutto nelle stazioni a lunga percorrenza Gare de Lyon e Montparnasse si registrano grandi assembramenti. Molti treni TGV in direzione Atlantico o Mediterraneo sono quasi tutti prenotati.
Per i viaggiatori vale quindi più che mai oggi: una buona pianificazione batte la spontaneità. Chi è ancora in viaggio dovrebbe evitare di partire nel tardo pomeriggio, prevedere ampi margini di tempo e non rimandare il rifornimento all’ultimo minuto. I servizi in tempo reale e le informazioni sul traffico diventano in queste giornate quasi un salvagente.
Oppure, come ha detto seccamente un automobilista esasperato in un’area di sosta a Orange:
“La Francia oggi va tutta in vacanza insieme.”
Di C. Hatty