Indietro

Nachrichten.fr · July 7, 2026

Jeanbrun difende il ritorno temporaneo sul mercato delle abitazioni a basso rendimento energetico con obblighi di ristrutturazione

Parigi – 07.07.2026: Il ministro per le Città e l’Abitazione, Vincent Jeanbrun, ha difeso martedì la disposizione centrale del progetto di legge “Relance et décentralisation du logement”: il ritorno temporaneo sul mercato degli affitti di alloggi a basso rendimento energetico delle classi F e G – a condizione che i proprietari rispettino piani di ristrutturazione vincolanti. Il provvedimento è stato esaminato lo stesso giorno al Sénat in prima lettura.

Il governo invoca l’acuta carenza in molte città e una disponibilità di immobili inutilizzati. Jeanbrun ha descritto l’approccio come uno scambio pragmatico: locazione temporanea contro obblighi verificabili per l’isolamento, la sostituzione di impianti di riscaldamento obsoleti o misure di protezione dal caldo. Secondo il testo sono previste diverse scadenze: tre anni per le case unifamiliari, cinque anni per gli appartamenti condominiali. Entro questo intervallo i lavori principali devono essere avviati e dimostrati; in caso contrario sono previste sanzioni.

Il contesto è il freno graduale alle locazioni per le cosiddette “Passoires thermiques” introdotto dalla legge “Climat et Résilience” a partire dal 2025/2028. Con la deroga proposta il governo stima di rendere nuovamente disponibili tra 650.000 e 700.000 abitazioni, a condizione che gli interventi di ristrutturazione vengano effettivamente eseguiti. Jeanbrun ha indicato che il meccanismo potrebbe produrre effetti misurabili entro cinque anni, sottolineando però la necessità di controlli chiari.

Al Sénat sono stati presentati emendamenti che mirano a precisare le scadenze, le regole di attestazione e i controlli. Si discute anche di semplificazioni per gli adattamenti contro il surriscaldamento – ad esempio schermature, ventilazione o coperture verdi. Associazioni ambientaliste e parte dell’opposizione avvertono però che deroghe troppo ampie potrebbero lasciare gli inquilini più a lungo in alloggi mal isolati e vulnerabili al caldo e diluire gli obiettivi di risparmio energetico.

Sul piano legale si pone la questione di come la misura speciale si concilia con l’obbligo di fornire un alloggio conforme al contratto e salubre. Gli esperti di diritto richiamano la necessità di sanzioni chiaramente definite, nel caso in cui gli impegni di ristrutturazione non vengano rispettati – dalle multe a divieti temporanei di locazione fino a misure coercitive. Sarà decisivo se prefetture e comuni disporranno di risorse sufficienti per i controlli e la gestione delle deroghe.

Rimane inoltre aperta la questione del finanziamento: l’efficacia della norma dipende in gran parte da sovvenzioni, crediti e strutture di consulenza che accompagnino i proprietari nel processo. Gli osservatori prevedono che i decreti di attuazione stabiliranno come documentare i progressi, quali lavori siano prioritari e come le autorità possano motivare le proroghe dei termini. Fino al voto finale, quindi, non solo la portata esatta delle deroghe ma anche il ritmo dell’ondata di ristrutturazioni resterà la prova decisiva.

Fonti

  • Franceinfo (Intervista Vincent Jeanbrun, 07.07.2026)
  • Sénat (relazioni sul Projet de loi “Relance et décentralisation du logement”)
  • Ministère de la Transition écologique et de la Cohésion des territoires (Comunicato stampa)
  • Public Sénat (articolo sui cambiamenti in commissione)
  • Selectra / Bailleur-Prive (sintesi e cifre)