Parigi – 10.06.2026: Jordan Bardella, che da tempo ricopre la carica di presidente del Rassemblement National (RN), si distanzia sempre più dalle posizioni tradizionali del suo partito, soprattutto riguardo alla politica pensionistica. Mentre la sua predecessora Marine Le Pen voleva mantenere fissato a 62 anni l’età legale per il pensionamento, Bardella propone un innalzamento a 66 anni. Questa netta deviazione ha scatenato accesi dibattiti interni e riflette un cambiamento fondamentale di direzione.
Bardella giustifica la sua posizione con gli attuali sviluppi demografici e le sfide economiche che mettono il sistema pensionistico davanti a nuovi compiti. Egli sostiene che la discussione sull’età pensionabile non vada affrontata isolatamente, ma nell’ambito di una riforma globale delle pensioni che comprenda anche una maggiore capitalizzazione. Questa modernizzazione dovrebbe rendere il RN più attraente per una fascia più ampia di elettori e consentire un allontanamento dalla retorica sociale finora predominante.
Le reazioni all’interno del RN sono divise. Mentre alcuni funzionari e membri accolgono favorevolmente il riallineamento pragmatico e vedono le proposte di Bardella come necessarie per il successo a lungo termine del partito, altri rifiutano l’abbandono di posizioni consolidate. Queste tensioni interne mettono in evidenza la frattura tra la base tradizionale e la leadership che tenta di programmare il partito per il futuro.
Già a maggio 2026 Bardella aveva annunciato in un’intervista alla “Frankfurter Allgemeine Zeitung” la volontà di riesaminare la questione pensionistica. La sua disponibilità ad affrontare temi controversi e a mettere in discussione vecchi dogmi è vista dagli oppositori come un rischio, ma potrebbe anche aprire il RN a nuovi gruppi di elettori. Gli esperti osservano quindi con interesse come questo confronto influenzerà il panorama politico in Francia.
Inoltre, la strategia di Bardella fa parte di un progetto più ampio volto a distaccare il RN dall’era dominante di Le Pen e a rinnovarne l’indirizzo contenutistico. Ciò comprende oltre alla politica pensionistica anche le questioni dell’immigrazione e dell’integrazione europea, nei quali Bardella suggerisce posizioni più moderate. Il futuro del RN sembra dipendere in gran parte dalla capacità di gestire i conflitti interni e di presentare un programma coerente.
Nei prossimi mesi si vedrà se Jordan Bardella con la sua politica di riforma riuscirà a unire il partito e a offrire al campo conservatore prospettive interessanti oppure se la resistenza interna al RN condurrà a una prova di forza. La politica pensionistica resta quindi un banco di prova centrale per la leadership di Bardella e per lo sviluppo futuro del Rassemblement National.
Fonti
- La Regione
- Boursorama