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Nachrichten.fr · July 23, 2026

La Bassa Sassonia autorizza il progetto di Framatome per elementi di combustibile con tecnologia russa

Lingen – 23.07.2026: la Bassa Sassonia ha autorizzato l’Advanced Nuclear Fuels GmbH (ANF), controllata del gruppo nucleare francese Framatome, ad ampliare la propria fabbrica di elementi di combustibile a Lingen. In futuro vi potranno essere prodotti elementi di combustibile esagonali di progettazione russa. La decisione e’ stata pubblicata mercoledi’ 22.07.2026 dal Ministero dell’Ambiente della Bassa Sassonia per conto del governo federale e suscita notevoli critiche politiche a causa della prevista collaborazione con imprese statali russe.

ANF aveva richiesto di produrre su licenza elementi di combustibile per reattori ad acqua pressurizzata destinati a reattori di progettazione sovietica o russa. E’ prevista una cooperazione con TVEL, controllata del gruppo statale russo Rosatom. Secondo il ministero, i prodotti sono destinati ai mercati dell’Europa orientale. L’impianto di Lingen, nella regione dell’Emsland, si trova vicino al confine olandese e fa parte della rete di siti tedeschi di Framatome.

L’autorita’ regionale ha dichiarato di non aver potuto legalmente negare l’autorizzazione dopo una valutazione aggiornata della situazione di sicurezza da parte delle autorita’ federali. In precedenza, nell’ambito della procedura erano state esaminate questioni relative a possibili attività di spionaggio, sabotaggio e rischi esterni per la sicurezza. Il Ministero federale dell’Ambiente aveva espresso riserve politiche nei confronti di una cooperazione con un gruppo statale russo, ma aveva anch’esso richiamato i vincoli giuridici previsti dalla normativa nucleare.

L’autorizzazione e’ vincolata a estese prescrizioni di sicurezza. I dipendenti di TVEL, Rosatom o le persone incaricate da tali aziende non possono in linea di principio accedere al sito produttivo. Eccezioni sono possibili soltanto in casi strettamente limitati e con l’accompagnamento dell’autorita’ di vigilanza competente. L’autorizzazione ora pubblicata contraddice quindi l’ipotesi che specialisti russi possano lavorare regolarmente nella fabbrica.

Anche macchinari, hardware e software provenienti dall’ambito di TVEL devono essere sottoposti a verifiche esterne di sicurezza tecnica. I sistemi interessati devono rimanere tecnicamente separati dalle altre reti informatiche e operative della fabbrica di elementi di combustibile. Le barre di combustibile contenenti gadolinio fornite dalla Russia dovranno inoltre essere controllate integralmente con scanner attivi e passivi. Per tali verifiche si applica il principio del doppio controllo.

Inoltre, ANF deve formare regolarmente i propri dipendenti sui rischi di possibili attività di spionaggio e sabotaggio. Il ministro dell’Ambiente della Bassa Sassonia, Christian Meyer, ha definito politicamente sbagliata la partecipazione russa, sottolineando al contempo il vincolo dell’autorita’ autorizzativa alla valutazione del governo federale. Il ministero ha pubblicato il provvedimento completo prima della pubblicazione formale nel Bundesanzeiger, determinante per la sua efficacia giuridica.

Per Framatome, il progetto ottiene cosi’ una base giuridica, mentre la controversia politica prosegue. I critici vedono nella cooperazione con Rosatom un rischio per la sicurezza e di dipendenza, sullo sfondo della guerra russa contro l’Ucraina. Le autorita’ sottolineano invece che l’autorizzazione e’ stata collegata proprio a misure di protezione tecniche, del personale e organizzative e che la decisione si basa su un’attuale valutazione federale della sicurezza.

Fonti

  • Ministero della Bassa Sassonia per l’Ambiente, l’Energia e la Protezione del Clima
  • Tagesschau
  • Franceinfo

(Dieser Text ist wesentlich KI-generiert.)