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Nachrichten.fr · July 3, 2026

La corte d’appello annulla la condanna: assolto l’ex presidente del CNC Dominique Boutonnat

Versailles – 03.07.2026: La corte d’appello di Versailles ha assolto Dominique Boutonnat, l’ex presidente del Centre national du cinéma et de l’image animée (CNC), in sede d’appello dall’accusa di violenza sessuale. La decisione annulla la sentenza del tribunale di Nanterre, che nel giugno 2024 gli aveva inflitto tre anni di reclusione, di cui un anno senza sospensione della pena. Boutonnat aveva fatto ricorso contro tale sentenza. Le motivazioni scritte dell’assoluzione sono attese nei prossimi giorni.

Il procedimento riguardava accuse di presunti abusi nell’agosto 2020 su un’isola greca. In appello sono emerse nuovamente ricostruzioni divergenti dei fatti notturni. La difesa ha sottolineato contraddizioni nelle dichiarazioni della parte civile e ha ribadito la proclamata innocenza dell’imputato. La procura si è basata sulla versione della presunta vittima e su indizi che, a suo avviso, indicavano un’aggressione penalmente rilevante. La corte ha infine deciso nel dubbio a favore dell’imputato e ha assolto Boutonnat.

Il caso aveva suscitato grande attenzione in Francia. In qualità di produttore di lunga data e poi presidente del CNC, Boutonnat ha influenzato le decisioni di finanziamento ed è stato visibile nelle questioni di politica culturale. Dopo la condanna in primo grado del 2024 si dimise dalla carica e l’ente si trovò al centro di un acceso dibattito sui rapporti di potere, sugli standard di prevenzione e sulla gestione delle accuse rivolte a figure dirigenziali. Rappresentanti del settore e organizzazioni di interesse hanno da allora sottolineato la necessità di canali di segnalazione chiari, di politiche di protezione e di punti di riferimento affidabili per le persone coinvolte.

Con l’assoluzione in secondo grado ora emergono questioni processuali: sarà determinante capire come la corte abbia valutato la credibilità delle dichiarazioni e il valore probatorio degli indizi presentati. La procura e i legali della parte civile hanno annunciato che esamineranno attentamente la motivazione scritta della sentenza. Solo su questa base si potrà valutare se sono possibili ulteriori impugnazioni e se il caso sarà sottoposto al controllo della Corte di cassazione. Fino ad allora la sentenza della corte d’appello resta in vigore.

Indipendentemente dall’esito giudiziario, le istituzioni del settore culturale proseguono con verifiche interne e misure di prevenzione. Nelle strutture di finanziamento e formazione si discute con maggiore intensità di codici di condotta, formazione e sistemi di segnalazione. Il dibattito riguarda anche il modo in cui le strutture finanziate dallo Stato possono definire chiaramente le responsabilità e garantire trasparenza verso dipendenti e beneficiari. Per le persone coinvolte e i servizi di assistenza l’accesso a un aiuto indipendente rimane centrale.

Fonti

  • Le Dauphiné
  • Boursorama
  • Le Parisien
  • Le Monde