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Nachrichten.fr · June 17, 2026

La Corte di giustizia UE autorizza la verifica dell’età sui siti porno nell’UE

Lussemburgo – 16.06.2026: La Corte di giustizia europea (CGUE) ha confermato in una decisione storica che gli Stati membri dell’UE possono richiedere ai siti porno di verificare l’età dei propri utenti, anche se questi risiedono in altri paesi dell’UE. Così si conclude una lunga controversia legale tra le autorità francesi e gli operatori dei siti porno.

Il ricorso si basava sulle leggi francesi che obbligano gli operatori di contenuti pornografici a escludere i minori dall’accesso. A tal fine devono installare sistemi di verifica dell’età per garantire che i minori di 18 anni non possano accedere. Alcuni operatori – tra cui Webgroup Czech Republic e NKL Associates, che gestiscono le piattaforme Xvideos e XNXX – hanno contestato queste disposizioni sostenendo che violassero il diritto UE.

La CGUE ha ora stabilito che tali normative nazionali sono in linea di principio ammissibili, purché siano proporzionate e non limitino in modo sproporzionato le libertà fondamentali del mercato interno. Ha inoltre chiarito che lo Stato membro che intende adottare tali misure deve in primo luogo invitare lo Stato membro dell’operatore a prendere autonomamente adeguate misure di protezione dei minori.

Questa decisione avrà un impatto significativo sulla legislazione europea in materia di protezione dei minori su internet. Rafforza i diritti degli Stati membri di far rispettare le proprie norme sulla verifica dell’età, anche quando i siti interessati sono gestiti al di fuori del proprio territorio. Allo stesso tempo sottolinea la responsabilità degli operatori delle piattaforme di tutelare efficacemente i minori.

In Francia la sentenza ha portato a un inasprimento dell’applicazione delle norme esistenti. Già nel marzo 2025 un decreto interministeriale aveva obbligato gli operatori di piattaforme pornografiche con sede in altri Stati UE a introdurre sistemi di verifica dell’età. Aziende come Aylo, gestore di YouPorn e Pornhub, hanno reagito bloccando temporaneamente l’accesso dalla Francia e avviando azioni legali. Tuttavia, il Conseil d’État, la più alta autorità amministrativa francese, ha confermato a settembre 2025 l’obbligo di verifica dell’età respingendo il ricorso degli operatori.

Con la sentenza odierna la CGUE manda un chiaro segnale a tutela dei minori nel mondo digitale. La decisione contribuisce ad armonizzare le norme di protezione dei minori nell’Unione europea e potrà essere presa come riferimento da altri Stati membri per misure legislative analoghe. Dimostra che le leggi nazionali sulla verifica dell’età sono applicabili anche nei confronti di fornitori transfrontalieri, rafforzando così la responsabilità digitale degli operatori.

In sintesi, il verdetto della CGUE rappresenta una svolta decisiva nell’equilibrio tra le libertà fondamentali del mercato interno e la tutela dei minori su internet. Documenta l’importanza crescente della protezione dei giovani nell’era digitale e potenzia i margini di intervento degli Stati membri per impedire efficacemente ai minori l’accesso a contenuti pornografici.

Fonti

  • Sentenza CGUE sulla verifica dell’età sui siti porno