Parigi – 03.06.2026: Philippe Baptiste, il ministro francese dell’Istruzione superiore, ha difeso l’aumento recentemente deciso delle tasse universitarie per gli studenti internazionali. Ha definito la misura “una misura di buon senso” e ha sottolineato che la Francia continua a coprire due terzi dei costi della formazione. Questa decisione segue l’introduzione di tasse differenziate nel 2019, che prevedevano tasse più elevate per gli studenti provenienti da Paesi extra-UE.
A partire dal prossimo anno accademico 2026/2027, gli studenti provenienti da Paesi extra-UE dovranno pagare 2.895 euro per una laurea triennale e 3.941 euro per una laurea magistrale, rispetto a 178 euro e 254 euro per gli studenti francesi ed europei. Questo aumento è stato criticato da molte università e organizzazioni studentesche, che lo considerano discriminatorio e potenzialmente scoraggiante per gli studenti internazionali.
In risposta alle critiche, il ministero dell’Istruzione superiore ha apportato alcune modifiche. Le università possono ora esentare fino al 20% dei loro studenti internazionali dalle tasse aumentate, con questa percentuale che sarà progressivamente ridotta al 20% entro il 2028. Questa flessibilità è volta a permettere alle università di sostenere studenti talentuosi provenienti da ambienti meno privilegiati.
Nonostante questi aggiustamenti, la maggior parte degli studenti internazionali sarà soggetta alle nuove tasse aumentate. Si stima che circa 100.000 dei 111.000 studenti internazionali in Francia saranno interessati dalle nuove tariffe. Il governo sostiene che questa misura sia necessaria per garantire la qualità dell’istruzione superiore francese e mantenere l’attrattiva del Paese per gli studenti internazionali.
La decisione di aumentare le tasse universitarie è stata criticata da varie parti. Organizzazioni studentesche e sindacati hanno chiamato a proteste e avvertono delle possibili conseguenze negative sulla cooperazione internazionale e lo scambio di conoscenze. Sottolineano che l’istruzione dovrebbe essere un bene universale e che le barriere finanziarie potrebbero limitare l’accesso a un’istruzione di qualità per studenti provenienti da Paesi meno ricchi.
Nonostante la controversia, il governo francese mantiene la sua posizione e sottolinea la necessità di rendere sostenibile il finanziamento del sistema universitario. Ricorda che la Francia continua a coprire una parte significativa dei costi formativi e che la misura mira a rafforzare la qualità e la competitività dell’istruzione superiore francese.
Il dibattito sull’aumento delle tasse universitarie per gli studenti internazionali riflette discussioni più ampie sull’accesso all’istruzione e il finanziamento dei sistemi universitari. Mentre alcuni sottolineano la necessità di garantire la qualità dell’istruzione, altri mettono in guardia sugli impatti sociali e culturali delle barriere finanziarie nel settore educativo.
Fonti
- Le Parisien
- Le JDD
- Le Dauphiné Libéré