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Nachrichten.fr · July 13, 2026

La Francia convoca l’ambasciatore russo per una campagna informatica

Parigi – 13.07.2026: la Francia intende convocare nei prossimi giorni l’ambasciatore russo al Ministero degli Esteri. Lunedì il ministro degli Esteri Jean-Noël Barrot ha giustificato il passo con un’ampia campagna informatica attribuita alla Russia. Questa avrebbe mirato al sabotaggio e allo spionaggio e avrebbe colpito circa dieci Paesi europei, tra cui la Francia. Il ministro non ha indicato una data concreta per la convocazione diplomatica.

Barrot ha inoltre dichiarato all’emittente BFMTV-RMC che erano in preparazione o già state decise sanzioni contro nove persone e quattro organizzazioni legate alle attività informatiche. Non ha fornito ulteriori dettagli sui nomi delle persone coinvolte, sulla base giuridica o sulla data di entrata in vigore. La convocazione annunciata rappresenta anzitutto uno strumento di protesta diplomatica; non comporta né la rottura delle relazioni né l’espulsione di un diplomatico.

Il governo francese prosegue così la propria politica di attribuzione pubblica, sensibilmente più assertiva dal 2025, nel cyberspazio. Il 29 aprile 2025, il Ministero degli Esteri aveva attribuito esplicitamente il gruppo APT28 al servizio di intelligence militare russo GRU. Secondo le autorità francesi, dal 2021 le sue operazioni erano state dirette contro circa una dozzina di istituzioni francesi, tra cui servizi pubblici, imprese private e un’organizzazione sportiva coinvolta nei Giochi olimpici e paralimpici di Parigi 2024.

Parigi aveva allora richiamato anche casi precedenti: l’attacco all’emittente televisiva TV5Monde nel 2015 e i tentativi di destabilizzare il processo elettorale francese nel 2017. L’identificazione esplicita di un servizio di intelligence straniero ha segnato un cambiamento di linea. In precedenza, in presenza di accuse di questo tipo, la Francia si era per lo più limitata a descrivere schemi tecnici di attacco o ad aderire a dichiarazioni congiunte dei partner europei, senza indicare in modo così diretto un attore statale.

L’Agenzia nazionale per la sicurezza dei sistemi informativi, ANSSI, ha inoltre avvertito nel 2025, insieme a partner internazionali, di un rischio accresciuto per le imprese occidentali della logistica e della tecnologia. Secondo l’agenzia, gli attori collegati ad APT28 hanno fatto sempre più ricorso, dall’inizio della guerra di aggressione russa contro l’Ucraina, ad accessi digitali a questi settori. L’attuale vicenda si inserisce quindi in un più ampio conflitto europeo relativo a spionaggio, influenza e infrastrutture critiche.

Per la politica estera francese, la risposta unisce tre livelli: l’attribuzione pubblica degli attacchi tecnici, il coordinamento con i partner europei e la pressione diplomatica su Mosca. L’efficacia delle sanzioni annunciate dipenderà dal fatto che limitino effettivamente l’accesso dei soggetti coinvolti a fondi, viaggi o canali di approvvigionamento tecnologico. In un primo momento non è giunta alcuna dichiarazione ufficiale dell’ambasciata russa a Parigi sull’annuncio di Barrot.

La convocazione avviene sullo sfondo di relazioni persistentemente tese tra Parigi e Mosca a causa della guerra contro l’Ucraina. La Francia non considera più le operazioni informatiche soltanto un problema di sicurezza per autorità e imprese, ma sempre più una componente delle strategie statali di influenza e destabilizzazione. Con la convocazione ora annunciata, Parigi intende rendere visibile questo nesso anche sul piano diplomatico.

Fonti

  • France Diplomatie
  • ANSSI
  • Anadolu Agency