Parigi – 09.06.2026: Dopo le manifestazioni nazionali di lunedì, durante le quali migliaia di persone in Francia hanno protestato contro il ruolo della giustizia nel caso Lyhanna, il Primo Ministro Sébastien Lecornu ha annunciato l’intenzione di rivalutare i termini di prescrizione per i reati contro i minorenni. Le proteste erano indirizzate contro quella che molti cittadini considerano una gestione insufficiente della giustizia in un caso di violenza sessuale su una minorenne.
Attualmente, secondo il diritto penale francese, il termine di prescrizione per i reati gravi contro i minorenni è di 20 anni, mentre per i crimini particolarmente gravi come omicidio o stupro è di 30 anni. Per reati meno gravi spesso la prescrizione è di dieci anni. Questi termini decorrono dal compimento del 18º anno di età delle vittime, escludendo il periodo tra il fatto e il raggiungimento della maggiore età. Ciò crea per le vittime finestre temporali spesso molto ristrette per agire legalmente.
Il dibattito su una possibile estensione dei termini di prescrizione non è nuovo. Già nel 2017 furono proposte misure per estendere il termine a 20 anni per i crimini e a sei anni per i reati. L’obiettivo era concedere alle vittime di violenze, in particolare abusi sessuali, più tempo per denunciare e così aumentare le possibilità di un accertamento giudiziario. Inoltre, tali proposte riflettevano una crescente sensibilità verso le conseguenze psicologiche a lungo termine di tali fatti.
I sostenitori dell’estensione sostengono che molte vittime impiegano anni o decenni prima di trovare il coraggio di denunciare gli eventi. Gli attuali termini potrebbero così causare la prescrizione di molti casi prima che possano essere perseguiti legalmente. D’altra parte, i critici avvertono del possibile indebolimento dei principi dello stato di diritto. Una prescrizione troppo lunga potrebbe complicare la raccolta delle prove nel tempo e compromettere i diritti degli imputati. Viene inoltre citato l’aumento del carico per il sistema giudiziario.
Il Primo Ministro Lecornu prevede di avviare nelle prossime settimane colloqui con esperti della giustizia, organizzazioni per la protezione delle vittime e rappresentanti della società. L’obiettivo è elaborare un compromesso che garantisca sia la tutela delle vittime sia lo stato di diritto. Una maggiore sensibilizzazione sulle conseguenze psicologiche a lungo termine della violenza su minorenni avrà un ruolo importante nel processo.
La discussione attuale dimostra quanto sia complesso il tema della prescrizione in relazione ai reati contro i minorenni. I risultati delle consultazioni previste potrebbero portare a una riforma significativa del diritto penale francese e rafforzare i diritti delle vittime. Se e in che misura i termini di prescrizione saranno effettivamente estesi, sarà oggetto di negoziazioni nei prossimi mesi negli organismi politici.
Fonti
- Service Public
- Le Monde