La Francia potenzia la lotta contro gli incendi boschivi. Il 4 giugno 2026 il Ministro dell’Interno Laurent Nuñez ha firmato a Nîmes l’ordine di due nuovi aerei antincendio DHC-515. Si tratta dell’ultima generazione dei noti Canadair a livello mondiale, riconosciuti da decenni come strumenti indispensabili per combattere grandi incendi boschivi e di vegetazione.
L’investimento ammonta a circa 200 milioni di euro. Tuttavia, dietro l’annuncio si nasconde una realtà deludente: i due aerei saranno probabilmente consegnati solo nel 2032 o addirittura nel 2033. In un’epoca in cui gli incendi boschivi si stanno trasformando sempre più in una minaccia permanente, un orizzonte temporale del genere appare quasi paradossale.
Le nuove macchine si aggiungeranno a due DHC-515 già ordinati nel 2024, la cui consegna è prevista per il 2028. A lungo termine, la protezione civile francese prevede una flotta complessiva di 16 aerei anfibi antincendio. Questi aerei possono prelevare acqua direttamente da laghi, fiumi o dal mare e rilasciarla nuovamente sopra le aree in fiamme nel giro di pochi secondi – un vantaggio determinante in caso di grandi incendi rapidamente fuori controllo.
Il potenziamento della flotta aerea non è casuale. La stagione degli incendi boschivi del 2025 ha mostrato quanto la situazione sia cambiata. Lo scorso anno sono stati registrati quasi 15.000 incendi. Circa 1.800 si sono trasformati in veri e propri incendi boschivi, distruggendo quasi 20.000 ettari di territorio naturale. Ciò che un tempo riguardava soprattutto l’area del Mediterraneo si sta ora espandendo ben oltre il sud della Francia. Oggi circa cinquanta dipartimenti sono considerati particolarmente a rischio.
Questa evoluzione riflette una nuova realtà. Temperature più elevate, periodi di siccità più lunghi e ondate di calore più frequenti creano condizioni che permettono agli incendi di propagarsi rapidamente. Molte regioni, che in passato avevano poca esperienza con grandi incendi boschivi, devono ora prepararsi a scenari che a lungo sono stati considerati eccezioni.
Perché la consegna dei nuovi aerei richiede così tanto tempo?
Il motivo risiede nella particolare situazione del mercato. Il produttore canadese De Havilland Canada è attualmente l’unico costruttore di questa specifica classe di aerei. Dopo che la produzione dei classici Canadair è stata interrotta nel 2015, la produzione ha dovuto essere praticamente ricostruita a causa dell’aumento fortissimo della domanda in Europa. Molti Paesi stanno ora investendo massicciamente nelle loro flotte di aerei antincendio, riempiendo i libri degli ordini per anni a venire.
Questi lunghi tempi di attesa provocano malumore tra i corpi dei vigili del fuoco e i politici regionali. Essi sottolineano come gli effetti del cambiamento climatico siano già visibili oggi, mentre le attrezzature fondamentali saranno disponibili spesso solo tra molti anni. Tra il rischio crescente e la realtà industriale si apre un divario sempre più ampio.
Per questo motivo si guarda sempre più a soluzioni europee alternative. Il governo francese sostiene diversi progetti nazionali, tra cui sviluppi delle aziende Kepplair e Hynaero. L’obiettivo è lanciare a medio termine propri aerei antincendio sul mercato e ridurre la forte dipendenza da un unico produttore straniero.
L’ordine dei due DHC-515 è quindi più di una semplice acquisizione. Esso evidenzia come gli Stati debbano oggi pensare a lungo termine per affrontare le sfide dei prossimi decenni. Mentre la stagione degli incendi boschivi si avvicina ogni anno, la Francia pianifica già oggi mezzi che saranno operativi solo agli inizi degli anni ’30. La lotta contro i megaincendi del futuro è già iniziata, anche se molti degli strumenti fondamentali sono ancora sulla carta o alla fine di una lunga catena di produzione.
Autore: Andreas M. Brucker