Parigi – 23.07.2026: Il governo francese sta preparando il raddoppio dei tetti massimi annuali per le compartecipazioni alle spese mediche. Giovedì la ministra della Salute Stéphanie Rist ha annunciato che gli assicurati dovranno sostenere complessivamente fino a 200 euro, invece degli attuali 100 euro, in contributi fissi e franchigie sui medicinali. L’annuncio riguarda in particolare consultazioni mediche, prestazioni di laboratorio e farmaci rimborsabili.
In concreto, esistono due tetti massimi distinti. Per la franchigia medica su medicinali, prestazioni delle professioni sanitarie non mediche e trasporti sanitari, è attualmente previsto un massimo annuo di 50 euro per persona. Accanto a questo, esiste una quota fissa a carico del paziente per appuntamenti medici, esami medici e analisi biologiche, anch’essa limitata a 50 euro. Entrambi i limiti dovrebbero salire a 100 euro ciascuno.
Di conseguenza, il carico massimo possibile derivante da questi due strumenti aumenterebbe a 200 euro per anno solare. Il governo sottolinea che i tetti non sono stati adeguati da circa vent’anni. Rist ha presentato la misura alla radio RMC come parte di una riorganizzazione del finanziamento della sanità. Nell’annuncio non sono stati forniti ulteriori dettagli sul momento esatto dell’entrata in vigore e sull’attuazione giuridica.
La normativa non colpisce tutti gli assicurati allo stesso modo. Dalla franchigia medica sono esclusi, tra gli altri, i minori, i beneficiari dell’assicurazione sanitaria complementare solidale, i destinatari dell’assistenza medica statale e le donne in gravidanza dal sesto mese di gestazione fino a dodici giorni dopo il parto. Sono inoltre previste regole speciali per determinate prestazioni e trattamenti. Le assicurazioni integrative private, di norma, non coprono queste franchigie previste dalla legge.
L’impatto finanziario riguarda soprattutto le persone che necessitano di cure regolari. L’istituto di ricerca statale Drees rileva che un aumento del limite annuale concentra maggiormente i costi sulle famiglie anziane e sulle persone in cattive condizioni di salute. Questi gruppi raggiungono il tetto massimo più spesso rispetto agli altri assicurati. Un tetto più elevato modifica quindi non solo le entrate complessive dell’assicurazione sanitaria, ma anche la distribuzione dell’onere.
Sul piano politico, l’iniziativa si collega a misure precedenti. Gli importi per confezione di medicinale, prestazione paramedica e trasporto sanitario erano già stati aumentati nel 2024; il limite annuo della franchigia era tuttavia rimasto invariato. La riforma ora annunciata non renderebbe quindi più costosi principalmente i singoli atti di cura, ma amplierebbe il margine entro il quale le casse malattia possono riscuotere franchigie dai pazienti sottoposti a trattamenti frequenti.
Per il sistema sanitario francese, la questione è delicata sul piano istituzionale. Secondo l’interpretazione dello Stato, le compartecipazioni previste dalla legge dovrebbero coinvolgere gli assicurati nei costi, mentre l’assicurazione sanitaria finanzia la stragrande maggioranza delle prestazioni medicalmente necessarie. I critici di tali misure richiamano invece l’attenzione sull’accesso alle cure per i malati cronici e le famiglie a basso reddito. Sarà quindi decisivo stabilire quali eccezioni e meccanismi di protezione sociale il governo definirà nei testi normativi ancora attesi.
Fonti
- franceinfo
- Assurance Maladie
- Drees
- Senat