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Nachrichten.fr · July 24, 2026

La Francia segnala 32 incendi attivi e 50.000 ettari bruciati

Biscarrosse – 24.07.2026: La Francia è sottoposta a una notevole pressione a causa di numerosi incendi di vegetazione e boschivi in corso contemporaneamente. Venerdì il ministro dell’Interno Laurent Nunez ha quantificato in circa 50.000 ettari la superficie bruciata dall’inizio dell’anno. Secondo quanto riferito, 32 incendi erano ancora attivi a livello nazionale. La stagione degli incendi ha quindi già raggiunto, a metà estate, una portata che mette fortemente sotto pressione le riserve operative dei servizi di protezione civile e dei dipartimenti coinvolti.

La situazione è particolarmente critica sulla costa atlantica, nel dipartimento delle Landes. Tra Biscarrosse e Parentis-en-Born, un incendio scoppiato nel pomeriggio di giovedì 23 luglio si era esteso a oltre 2.500 ettari entro venerdì mattina. Secondo la prefettura, a quel punto il rogo non era sotto controllo; il vento e le condizioni secche ostacolavano le operazioni. Le autorità prevedono pertanto una situazione che continuerà a essere molto variabile.

Per motivi precauzionali, più di 23.000 persone sono state messe in sicurezza, tra cui residenti di Biscarrosse e Parentis-en-Born, nonché ospiti di diversi campeggi, di una casa di cura e di un gruppo in vacanza. Erano impegnati circa 600 vigili del fuoco e oltre 70 gendarmi; sono state richieste ulteriori forze. Il supporto aereo doveva riprendere all’alba. Il prefetto delle Landes, Gilles Clavreul, ha attivato il centro operativo dipartimentale per coordinare le misure.

I dati evidenziano una sfida strategica che va oltre i singoli grandi incendi. Dopo i gravi roghi del 2022, la Francia aveva rafforzato la propria prevenzione nazionale degli incendi boschivi e aveva aperto ufficialmente la stagione 2026 all’inizio di giugno con un dispositivo di protezione civile ampliato. Questo comprende unità terrestri, velivoli e la cooperazione delle prefetture. Tuttavia, gli incendi simultanei in diverse regioni limitano la possibilità di trasferire rapidamente personale e aerei.

Il governo aveva già convocato all’inizio di luglio una cellula di crisi interministeriale a causa del caldo e dell’aumento degli incendi nel sud del Paese. All’epoca, secondo dati ufficiali, i servizi avevano registrato circa 7.000 inneschi di incendio dall’inizio della stagione. Secondo la valutazione delle autorità, nove incendi boschivi e di vegetazione su dieci sono riconducibili a cause umane e sono quindi in linea di principio evitabili. L’attenzione si concentra pertanto sui divieti di fuochi all’aperto, sulla protezione dei margini degli insediamenti e sulla rimozione obbligatoria della vegetazione combustibile attorno agli edifici.

Per le autorità, la protezione della popolazione ha ora la priorità rispetto a una valutazione anticipata dei danni. Gli evacuati non devono rientrare nelle zone colpite finché vigili del fuoco e gendarmeria non avranno dato il via libera. L’evoluzione della situazione a Biscarrosse diventa al tempo stesso un test della capacità dello Stato di concentrare rapidamente i mezzi operativi in presenza di caldo prolungato, vento e diversi incendi paralleli. Al momento non è possibile stilare un bilancio definitivo dei danni.

Fonti

  • Franceinfo
  • Prefettura del dipartimento delle Landes
  • Ministero dell’Interno e della Protezione civile
  • Governo francese

(Dieser Text ist wesentlich KI-generiert.)