La Francia sta vivendo a fine maggio un’ondata di caldo che fa riflettere anche i meteorologi più esperti. Mentre altrove cade ancora pioggia primaverile, in gran parte della Grande Nazione strade, piazze e facciate degli edifici si scaldano come in piena estate. Responsabile di questa situazione meteorologica eccezionale è un cosiddetto “domo di calore” che da giorni si è stabilito sull’Europa occidentale e mostra scarsa mobilità.
Martedì la Francia ha già infranto per la seconda volta consecutiva il record nazionale di temperatura per il mese di maggio. E per ora non si prevede la fine del caldo estremo. Mercoledì i servizi meteorologici prevedono regionalmente valori di picco fino a 39 gradi – in particolare in Poitou-Charentes, nel Centre-Val de Loire e intorno al Mediterraneo. In alcuni luoghi l’aria dà ormai la sensazione di provenire da un forno aperto. Nessuna brezza, quasi nessun raffreddamento notturno, invece un caldo tremolante su asfalto e campi.
Tredici dipartimenti sono stati nel frattempo sottoposti ad allerta di caldo arancione. Interessate sono ampie parti della costa atlantica francese e regioni a ovest del paese. Tra queste figurano la Gironde, la Vendée, la Charente-Maritime o la Bretagna con Finistère e Morbihan. Proprio in queste zone temperature simili a fine maggio sono estremamente insolite. Molti abitanti parlano di un clima che “non è più normale”.
La situazione appare particolarmente gravosa nelle città. A Lione per esempio il termometro di una farmacia ha segnato martedì già 38 gradi. Chi si trovava in giro cercava l’ombra come fosse oro. I caffè rimanevano vuoti nel pomeriggio in molti luoghi, i bambini giocavano nelle fontane, le persone anziane si rintanavano dietro persiane abbassate. La Francia suda – e in modo intenso.
Le conseguenze del caldo non sono più solo sgradevoli. Secondo il governo francese sette persone sono già morte a causa delle alte temperature. Cinque decessi sono collegati ad incidenti in acqua, due altre persone sono decedute durante attività sportive – uno a Parigi, un altro nell’area metropolitana di Lione. Le autorità richiamano quindi alla cautela. In particolar modo anziani, bambini e persone con patologie pregresse sono considerati particolarmente a rischio.
I meteorologi osservano l’evoluzione con crescente preoccupazione. Fasi di caldo così precoci e intense erano considerate alcuni anni fa ancora casi eccezionali. Nel frattempo questi eventi climatici estremi si accumulano in modo evidente. Maggio, un tempo sinonimo di miti giorni primaverili e dei primi picnic all’aperto, mostra improvvisamente il volto di un’estate alta. Beh – il clima non segue più le vecchie regole.
E la Francia? Il paese ora spera in temporali e masse d’aria più fresche. Ma fino ad allora si raccomanda: bere acqua, rallentare il ritmo e resistere in qualche modo.
Di Andreas M. Brucker