Pochi giorni prima delle celebrazioni per la Festa Nazionale francese del 14 luglio, l’Esercito francese pone l’attenzione su un ambito di addestramento che per lungo tempo ha ricevuto poca attenzione pubblica: il combattimento in ambiente urbano. Mentre soldati, veicoli e velivoli dimostrano la forza militare sugli Champs-Élysées, le forze terrestri si preparano in condizioni realistiche a uno scenario che i pianificatori militari considerano oggi particolarmente probabile: combattimenti in città densamente popolate contro un avversario tecnologicamente equivalente.
Nell’ambito della grande esercitazione ORION 2026, numerose unità delle Forze Armate francesi affrontano un impegnativo programma di addestramento concepito per riflettere le esigenze dei moderni conflitti ad alta intensità.
Le città stanno diventando il campo di battaglia delle guerre moderne
Le esperienze degli ultimi anni hanno modificato profondamente la pianificazione militare. Che si tratti di Mariupol, Bakhmut o Gaza, i conflitti attuali mostrano che le città stanno diventando sempre più il fulcro degli scontri militari. Gli ambienti urbani offrono vantaggi e svantaggi tattici sia agli attaccanti sia ai difensori. Edifici a più piani, impianti industriali, tunnel, fognature e quartieri residenziali densamente costruiti ostacolano tanto la ricognizione quanto la mobilità delle truppe.
Per gli eserciti moderni, ciò significa un profondo cambiamento della dottrina operativa. La guerra urbana è sempre stata tra le discipline militari più impegnative. La visibilità è limitata, le minacce possono emergere da qualsiasi direzione, mentre il pericolo per i civili resta particolarmente elevato. Ogni decisione deve essere presa in pochi secondi e può avere conseguenze di vasta portata.
Addestramento in condizioni realistiche
Per addestrarsi a questi complessi requisiti, la Francia ha progettato appositamente centri di addestramento nei quali sono stati ricreati interi quartieri. Lì, i soldati si muovono attraverso strade, condomini, scuole, edifici amministrativi e impianti industriali che simulano le condizioni operative nel modo più realistico possibile.
Gli scenari di esercitazione vanno ben oltre i convenzionali scontri di fanteria. Oltre al combattimento urbano, le unità devono affrontare ricognizione con droni, guerra elettronica, trappole esplosive improvvisate e attacchi a sorpresa provenienti da infrastrutture sotterranee. Allo stesso tempo, devono proteggere i civili e rispettare le rigide regole d’ingaggio delle moderne forze armate.
Non si addestrano solo le truppe di fanteria. Anche unità corazzate, genieri, artiglieria, unità di ricognizione e stati maggiori di comando si esercitano nell’interazione coordinata. L’obiettivo è raggiungere la massima integrazione possibile di tutte le armi nelle condizioni di un combattimento ad alta intensità.
ORION 2026 come stress test strategico
L’addestramento alla guerra urbana fa parte della grande esercitazione ORION 2026, la più vasta esercitazione delle Forze armate francesi degli ultimi decenni. Più di 12.000 militari, circa 1.800 veicoli militari, diverse decine di elicotteri e centinaia di droni partecipano alle varie fasi dell’esercitazione. Diversi Stati partner europei partecipano insieme alle Forze armate francesi.
Lo scenario simula un conflitto ad alta intensità tra Stati con capacità militari comparabili. A differenza delle operazioni oltremare degli ultimi vent’anni, spesso condotte contro avversari irregolari, questa volta l’attenzione è rivolta alla difesa nazionale e collettiva. Forze aeree, marina, forze cibernetiche, componenti spaziali e forze terrestri vengono riunite in un quadro operativo congiunto.
L’esercitazione non serve solo all’addestramento tattico, ma anche alla sperimentazione di nuove strutture di comando e processi decisionali sotto pressione temporale. L’intelligenza artificiale, i moderni sistemi di comunicazione e i quadri operativi digitali sono destinati ad aumentare la rapidità delle decisioni militari, migliorando al contempo l’interoperabilità con i partner della NATO.
Lezioni dalla guerra in Ucraina
Pochi conflitti hanno influenzato la pianificazione militare in Europa tanto profondamente quanto la guerra di aggressione della Russia contro l’Ucraina. I combattimenti per città come Mariupol, Sievierodonetsk e Bakhmut hanno dimostrato l’importanza del combattimento urbano in una moderna guerra su larga scala.
Particolarmente evidente è l’impiego massiccio di sistemi senza equipaggio. Piccoli droni da ricognizione forniscono informazioni in tempo reale sui movimenti nemici, mentre droni armati effettuano attacchi contro veicoli o posizioni. Allo stesso tempo, la guerra elettronica è diventata un fattore decisivo. Le reti di comunicazione vengono disturbate, i segnali GPS manipolati e i droni contrastati elettronicamente.
Questi sviluppi vengono integrati direttamente nell’addestramento francese. I soldati non si addestrano più esclusivamente per la guerra urbana convenzionale, ma per operare su un campo di battaglia digitalmente interconnesso, dove sensori, droni e superiorità informativa sono diventati importanti quanto la potenza di fuoco e la mobilità.
Il CENZUB come centro europeo di eccellenza
Il Centre d’entraînement aux actions en zone urbaine (CENZUB) di Sissonne svolge un ruolo chiave in questo sforzo. Il centro di addestramento è considerato una delle strutture più avanzate d’Europa per il combattimento urbano e addestra ogni anno diverse migliaia di soldati francesi e alleati.
La città di addestramento costruita sul posto comprende numerosi edifici di diverse dimensioni e destinazioni d’uso. Consente la simulazione realistica di situazioni di combattimento complesse, dai blocchi residenziali agli impianti industriali. L’addestramento si svolge in condizioni quanto più possibile autentiche e viene regolarmente adattato alle nuove conoscenze tratte dai conflitti attuali.
Le Forze armate francesi considerano ora il centro una componente indispensabile della loro preparazione a possibili future operazioni nell’ambito dell’architettura di sicurezza europea.
L’orientamento militare della Francia evidenzia un cambiamento fondamentale nelle priorità della politica di sicurezza. Dopo decenni di operazioni asimmetriche contro organizzazioni terroristiche, l’attenzione si concentra sempre più sulla capacità di condurre una guerra convenzionale ad alta intensità contro un avversario di pari livello. L’ambiente urbano svolge un ruolo centrale in questo contesto. Dietro le celebrazioni della Festa nazionale, appare chiaro con quanta coerenza le Forze armate francesi si stiano preparando alle forme di conflitto che potrebbero plasmare il futuro contesto di sicurezza dell’Europa.
Autore: P. Tiko