Parigi – 30.06.2026: Il governo francese ha sospeso con effetto immediato la tassa forfettaria di due euro per articolo sulle piccole spedizioni da paesi non UE, in vigore dal 1° marzo 2026. Come motivazione Parigi richiama il quadro europeo imminente: dal 1° luglio 2026 l’Unione Europea introdurrà un dazio forfettario temporaneo di tre euro per articolo, volto a uniformare procedure finora frammentate. Secondo il governo, alcune piattaforme avevano eluso l’imposta nazionale; una soluzione unitaria a livello UE promette maggiore efficacia.
Con la sospensione Parigi risponde ai reclami del commercio, secondo i quali regole nazionali differenti nel mercato unico creano svantaggi competitivi. L’associazione di categoria Alliance du Commerce ha salutato la decisione e vede nella norma UE un’opportunità per tassare in modo più equo l’afflusso di importazioni a basso prezzo. Ora è decisivo un controllo rigoroso, affinché vengano rispettate dichiarazioni, sicurezza dei prodotti e informazioni fiscali. I critici della precedente imposta francese avevano rilevato che i modelli di fulfilment e le strategie di deviazione tramite magazzini UE eludevano la tassa.
Il dazio forfettario europeo fa parte di una più ampia riforma dell’unione doganale. Consiglio e Commissione hanno negli ultimi mesi rafforzato gli obblighi di dichiarazione digitale e i controlli basati sul rischio per le piccole spedizioni provenienti da paesi terzi. L’obiettivo è porre di fatto fine alla precedente franchigia di valore, rilevare meglio le sottovalutazioni e concentrare i controlli nei punti nodali – ad esempio nei centri di smistamento postale e nei servizi espresso. In Francia la Douane (Direction générale des Douanes et Droits indirects) coordina l’attuazione pratica negli aeroporti, nei porti e nei centri di distribuzione; in particolare dovrà seguire sistematicamente i mittenti ricorrenti e i volumi elevati di spedizioni.
Dal punto di vista economico la misura mira a una maggiore parità di condizioni per i commercianti al dettaglio e per gli operatori online europei, che devono applicare pienamente IVA e regole di mercato. A breve termine il dazio uniforme a livello UE potrebbe modificare la struttura dei costi nel traffico transfrontaliero delle piccole spedizioni; l’entità dell’impatto sui prezzi finali dipenderà dalla politica dei prezzi delle piattaforme e dei provider logistici. Per i consumatori è particolarmente rilevante che i tempi di dichiarazione e di gestione possano inizialmente variare, finché i nuovi sistemi non saranno rodati.
Politicamente la decisione sottolinea la priorità di una linea europea comune rispetto a misure nazionali isolate. Parigi collega espressamente la sospensione all’avvio della normativa UE e annuncia una stretta valutazione degli effetti. Se le pratiche di elusione dovessero persistere, il governo dichiara di voler dare priorità a controlli aggiuntivi e a formati di scambio dati all’interno dell’UE.
Fonti
- Franceinfo
- Consiglio dell’UE
- Europe 1
- Boursorama
- Comunicato del governo