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Nachrichten.fr · July 1, 2026

La Francia sospende la tassa nazionale sui piccoli invii – parte il dazio forfettario a livello UE

Parigi – 01.07.2026: la Francia sospende, con effetto dal 1° luglio, il contributo di 2 euro per ogni piccolo invio introdotto a marzo 2026. Il motivo è l’entrata in vigore di una normativa uniforme a livello UE: per le spedizioni con un valore della merce inferiore a 150 euro si applica ora un dazio forfettario di 3 euro per categoria di merce. Con la soluzione europea viene eliminata la norma speciale francese, che negli ultimi mesi è stata aggirata da alcune piattaforme e in parti della catena di fornitura.

La nuova regola UE deriva da una decisione del Rat der Europäischen Union e mette fine alla precedente soglia di esenzione per i piccoli invii. Al posto di calcoli variabili o complessi si applica un importo fisso per categoria, volto a semplificare le procedure doganali e ad uniformare le condizioni di concorrenza nel mercato interno. Parigi aveva agito previamente a livello nazionale per contenere il forte aumento delle importazioni a basso costo da paesi terzi e per esercitare pressione su una più rapida intesa europea.

Le associazioni di categoria in Francia accolgono positivamente il cambiamento. I rappresentanti dei trasporti e della logistica sottolineano che un contributo esclusivamente nazionale sarebbe difficile da applicare alle frontiere esterne dell’UE se i flussi di merci entrano da altri punti d’accesso. Secondo loro una riscossione uniforme a livello UE potrebbe chiudere le scappatoie e aumentare la certezza nella pianificazione. Le imprese si preparano al contempo ad adeguamenti operativi – dalla dichiarazione alle interfacce IT fino ai punti di contatto tra piattaforme, servizi postali e di corriere e le autorità doganali.

Il Ministero dell’Economia sottolinea che la sospensione del contributo nazionale non ha effetto retroattivo. Rilevanti sono, a partire dal 1° luglio, le disposizioni doganali dell’UE. L’amministrazione sta predisponendo aggiornamenti dei sistemi IT e delle regole procedurali, affinché l’importo doganale fisso possa essere registrato automaticamente e versato correttamente. Per i consumatori la transizione significa che negli ordini da paesi terzi possono essere applicati costi fissi aggiuntivi – a seconda del numero e del tipo di categorie ordinate.

Gli effetti economici sono ancora difficili da quantificare. Gli esperti prevedono che i commercianti adegueranno la logistica e la consolidazione per ridurre il numero di categorie soggette a dazio per spedizione. A breve termine gli aumenti di costo sugli acquisti di piccolo importo potrebbero essere percepibili; a medio termine la uniformazione dovrebbe semplificare i processi e ridurre l’onere amministrativo. Le associazioni dei consumatori chiedono indicazioni chiare al checkout dei negozi online, in modo che i prezzi finali comprensivi di dazi siano trasparenti.

Con il passaggio da una soluzione nazionale a una europea, l’UE rafforza la politica commerciale comune nel segmento dell’e-commerce. Nelle prossime settimane si vedrà quanto agevole sarà la transizione nella gestione quotidiana – nei centri pacchi, nei sistemi doganali e sulle piattaforme che dovranno adattare i loro modelli di prezzo e spedizione.

Fonti

  • Rat der Europäischen Union – Pressemitteilung
  • Ministerium für Wirtschaft und Finanzen Frankreich – Informationsseite
  • Franceinfo – Bericht