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Nachrichten.fr · May 26, 2026

La Francia suda a maggio: la prima grande ondata di caldo travolge l’Ovest

L’estate non bussa più alla porta – la spacca direttamente.

La Francia sta vivendo a fine maggio un’ondata di caldo che lascia stupiti anche i meteorologi più esperti. Mentre molte persone pensano ancora a giacche primaverili, giornate variabili e mattine fresche, le temperature nell’ovest del paese salgono già a valori che normalmente si vedono solo in piena estate. Le regioni più colpite sono quelle lungo la costa atlantica e nell’ovest del paese. Da martedì si registra una situazione meteorologica eccezionale con temperature ben al di sopra degli standard di maggio.

Nelle città come Nantes, Bordeaux o Lione il termometro raggiunge i 34-35 gradi. Anche nelle regioni solitamente temperate la mappa meteorologica mostra improvvisamente un arancio intenso fino al rosso. Per numerosi dipartimenti sono in vigore allarmi per caldo estremo. E per ora non si intravede la fine di questa ondata.

Particolarmente notevole è soprattutto il momento.

Alla fine di maggio, in Francia, temperature superiori ai 30 gradi sono normalmente un’eccezione. Questa volta però gli esperti parlano di un evento storico. Le masse d’aria provengono dal Nord Africa e vengono spinte verso l’Europa occidentale da un’alta pressione stabile. I meteorologi parlano di una cosiddetta “cupola di caldo”. Essa funziona come un coperchio sull’atmosfera — l’aria calda si accumula, la pioggia manca e le temperature aumentano giorno dopo giorno.

Oltre 350 stazioni meteorologiche hanno già registrato nuovi record di temperatura per il mese di maggio. Questo dimostra quanto sia inusuale la situazione. Molte persone anziane ricordano estati calde come quelle del 2003 o del 2019, ma un’ondata di caldo così precoce è quasi surreale anche per la Francia. “È davvero forte”, si sente spesso nei caffè all’aperto o nelle stazioni ferroviarie.

I rischi per la salute ora diventano prioritari.

Il caldo estivo è noto a molti — il corpo si prepara. Ma a fine maggio questo adattamento spesso manca ancora completamente. Le abitazioni accumulano più calore, scuole e uffici raramente hanno aria condizionata e molti sottovalutano l’impatto. Le persone più vulnerabili, come anziani, bambini, operai edili o sportivi, rischiano di esaurire rapidamente le proprie forze.

Le autorità raccomandano quindi di evitare sforzi fisici, bere acqua a sufficienza e mantenere un controllo regolare delle persone a rischio. Soprattutto nelle città il caldo si accumula tra cemento, asfalto e vie densamente edificate come in un forno.

Dietro questa situazione attuale c’è però più di una semplice primavera eccezionale.

Gli esperti del clima osservano da anni che le ondate di caldo arrivano sempre prima, durano più a lungo e sono più intense. Ciò che un tempo era un evento estremo si sta trasformando sempre più in una nuova normalità. Il classico caldo estivo si sposta avanti nel calendario — un passo alla volta, anno dopo anno.

La Francia ha così a maggio un assaggio di un’estate che genererà molte discussioni, su aria condizionata, urbanistica, approvvigionamento idrico e la domanda se l’Europa sia effettivamente preparata a queste nuove temperature.

Perché questa settimana dimostra chiaramente una cosa: la vecchia idea di una primavera mite sta vacillando.

Di C. Hatty