Parigi – 16 luglio 2026: La decisione finale dell’Assemblea nazionale sul diritto al suicidio assistito non significa ancora che le persone gravemente malate in Francia possano accedere immediatamente alla nuova procedura. L’Assemblea nazionale francese ha approvato il testo in lettura definitiva il 15 luglio 2026. Secondo il piano attuale, l’attuazione pratica è prevista al più presto all’inizio del 2027, poiché devono ancora essere completati numerosi passaggi giuridici e medici.
In primo luogo, il primo ministro Sébastien Lecornu ha annunciato che sottoporrà alcune parti della legge al Consiglio costituzionale per un esame. Le questioni principali riguardano il periodo entro il quale la persona interessata può revocare la propria decisione, la tutela degli adulti sottoposti a tutela legale e la libertà di coscienza del personale sanitario. La nuova legge potrà essere promulgata solo dopo che il Consiglio costituzionale avrà emesso la sua decisione.
Il governo dovrà quindi emanare numerosi regolamenti di attuazione. Questi definiranno la procedura specifica per le richieste e i compiti dei professionisti coinvolti. Durante il processo legislativo, si prevede che un decreto, previo parere del Consiglio di Stato, chiarisca importanti questioni procedurali. Sono necessari anche altri testi amministrativi affinché le disposizioni siano attuate in modo uniforme su tutto il territorio nazionale.
L’Alta Autorità per la Salute, HAS, svolgerà un ruolo centrale. Il Ministero della Salute le ha affidato il compito di individuare le sostanze attive che potranno essere utilizzate e di elaborare raccomandazioni sulla loro prescrizione e sul loro impiego. Definirà inoltre procedure di assistenza sicure e modalità per affrontare le complicazioni. L’HAS ha iniziato il proprio lavoro nel luglio 2026; le sue raccomandazioni dovrebbero essere pubblicate entro la fine del 2026.
Il testo approvato riconosce questo diritto agli adulti che risiedono stabilmente e legalmente in Francia, hanno una malattia grave e incurabile e la cui aspettativa di vita è compromessa. La malattia deve trovarsi in una fase avanzata, irreversibile o terminale. Un’altra condizione è che la persona sia ancora in grado di esprimere liberamente la propria volontà e sia pienamente informata.
La decisione su una richiesta sarà inserita in una procedura medica chiaramente regolamentata. Le condizioni giuridiche e le linee guida professionali sono ancora in attesa di definizione, per evitare che singole strutture o gruppi medici applichino standard diversi. Tuttavia, finché la legge non sarà promulgata, non saranno emanate le necessarie disposizioni di attuazione e non saranno disponibili le raccomandazioni dell’HAS, questo nuovo diritto non sarà ancora effettivo nella pratica.
Allo stesso tempo, continua ad applicarsi la normativa francese esistente sulle cure di fine vita. A determinate condizioni, essa consente, tra l’altro, il rifiuto di trattamenti sproporzionati e l’uso della sedazione profonda e continua fino alla morte. La nuova legge crea una procedura aggiuntiva, regolamentata separatamente. La decisione politica è quindi stata presa, ma l’attuazione concreta non è ancora completata.
Fonti
- Assemblea nazionale francese
- Governo francese
- Alta Autorità per la Salute HAS
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