Madrid – 24.07.2026: Il governo spagnolo ha dichiarato uno stato di emergenza nazionale di protezione civile a causa di diversi gravi incendi boschivi nella regione di Madrid e nella vicina provincia di Avila. Il coordinamento operativo generale passa così al ministro dell’Interno Fernando Grande-Marlaska. Venerdì il primo ministro Pedro Sanchez ha convocato l’unità di crisi statale. Il provvedimento risponde a una situazione peggiorata rapidamente a causa del caldo, della siccità e del forte vento.
Particolarmente colpita è la Sierra Oeste, a ovest della capitale. Secondo il governo regionale, gli incendi presso San Martin de Valdeiglesias e Villa del Prado si sono uniti in un unico grande rogo. Sono in corso ulteriori interventi nella parte orientale della regione, tra cui nei pressi di Loeches. In quell’area è stato chiuso un tratto della strada M-206. Le autorità avvertono che le particelle incandescenti possono essere trasportate per grandi distanze e innescare nuovi focolai.
Secondo la rappresentanza del governo a Madrid, venerdì oltre 45.000 persone erano interessate da evacuazioni o da disposizioni di non lasciare temporaneamente le proprie abitazioni. Il governo regionale ha messo a disposizione autobus per il trasferimento dei residenti e ha allestito centri di accoglienza. Già giovedì, nelle località particolarmente a rischio, erano impiegati oltre 270 soccorritori con circa 40 veicoli terrestri. Le cifre possono cambiare a causa della situazione in evoluzione.
La dichiarazione di uno stato di emergenza nazionale ha un’importanza istituzionale. Non equivale allo stato di eccezione previsto dalla Costituzione, ma attiva il livello più alto di coordinamento del sistema statale di protezione civile. Lo Stato centrale può così riunire le risorse di diverse amministrazioni e dirigere centralmente l’intervento dell’unità militare di emergenza UME. Le regioni autonome restano coinvolte nelle misure pratiche di difesa dai pericoli, ma non mantengono più il comando operativo esclusivo.
Gli incendi vicino a Madrid pongono le autorità di fronte a una sfida particolare, poiché minacciano aree densamente popolate, assi di trasporto e infrastrutture tecniche. Oltre ai vigili del fuoco e alla protezione civile, la regione di Madrid ha mobilitato anche unità dell’UME. L’incendio presso San Martin de Valdeiglesias era scoppiato giovedì vicino al chilometro 57 della strada principale M-501. Venerdì le operazioni si sono concentrate sulle evacuazioni, sulla protezione delle località e sul contenimento della propagazione.
Pedro Sanchez ha parlato di una situazione drammatica, che riguarda non solo singole province spagnole, ma anche regioni confinanti di altri Paesi. Il governo collega la gestione operativa dell’emergenza al richiamo dei crescenti rischi dovuti a periodi di siccità più lunghi e a temperature estreme nella penisola iberica. Nelle prossime ore sarà decisivo capire se vento e caldo diminuiranno. Fino ad allora, la protezione della popolazione e la sicurezza degli insediamenti avranno priorità rispetto a un rapido spegnimento completo degli incendi.
Fonti
- Comunidad de Madrid
- El Pais
- Associated Press
- RTVE
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