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Nachrichten.fr · July 20, 2026

La Tara Polar Station parte per una missione artica di 18 mesi

Lorient – 19.07.2026: La Tara Polar Station è partita domenica dal suo porto di origine, Lorient, per la prima spedizione del programma Tara Polaris. La piattaforma di ricerca francese lavorerà per 18 mesi nell’Oceano Artico centrale. La sua missione inaugura una serie di dieci missioni consecutive con cui la Fondation Tara Océan intende documentare a lungo termine i cambiamenti nell’Artico fino al 2046.

La stazione è progettata per lasciarsi intrappolare nella banchisa per lunghe distanze e muoversi con la sua deriva. Secondo la fondazione, durante una missione dovrebbe essere circondata dal ghiaccio per circa il 90 per cento del tempo. La ricerca si svolgerà quindi anche nei mesi di oscurità quasi completa, quando le rilevazioni in questa regione remota sono particolarmente rare.

Al centro dell’attività vi sono le interazioni tra atmosfera, ghiaccio marino e oceano sottostante. Le ricercatrici e i ricercatori intendono rilevare, tra l’altro, i cambiamenti della copertura di ghiaccio, della temperatura, dei processi chimici e della biodiversità. Saranno studiati anche i microrganismi e il modo in cui le specie artiche si adattano alle forti differenze stagionali di luce, freddo e condizioni del ghiaccio.

La Tara Polar Station non è una classica nave da ricerca, bensì un laboratorio galleggiante progettato appositamente per la deriva nel ghiaccio. È stata costruita a Cherbourg e completata nell’aprile 2025. In estate, la piattaforma può ospitare fino a 18 persone. Per l’approvvigionamento energetico sono previsti impianti eolici, moduli solari, sistemi di batterie e combustibili di origine biologica.

L’Artico si sta riscaldando in modo nettamente più rapido rispetto a molte altre regioni del mondo. L’Oceano Artico centrale resta tuttavia osservato solo in modo frammentario a causa del suo isolamento e delle condizioni invernali estreme. I soli dati satellitari non sono sufficienti per seguire con precisione adeguata, nell’arco dell’intero anno, i processi nel ghiaccio, nell’atmosfera e nell’acqua.

A Tara Polaris I partecipano istituzioni internazionali, tra cui il CNRS, l’Istituto polare francese, l’Istituto Alfred Wegener e gruppi di ricerca provenienti da Canada, Stati Uniti, Svizzera e Danimarca. I dati dovrebbero contribuire a migliorare i modelli climatici e a valutare meglio gli effetti dei cambiamenti nell’Artico su oceani, condizioni meteorologiche ed ecosistemi.

Con la partenza da Lorient, per la piattaforma inizia anzitutto il viaggio verso l’area operativa nell’estremo Nord. La vera e propria ricerca sulla deriva inizierà non appena la stazione si troverà nella banchisa adatta. La Fondation Tara Océan definisce la missione un programma di osservazione a lungo termine, destinato a fornire dati scientifici comparativi nell’arco di diversi decenni.

Fonti

  • Fondation Tara Océan
  • Maison de la Mer Lorient