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Nachrichten.fr · August 11, 2026

La Thailandia sospende le nuove licenze per armi dopo un attacco mortale a una scuola

Nonthaburi – 11.08.2026: Dopo il mortale attacco alla scuola Debsirin-Nonthaburi, il governo thailandese ha sospeso temporaneamente il rilascio di nuove licenze per armi. La decisione segue l’attacco del 7 agosto, nel quale, secondo le autorita, sono state uccise otto persone. Sei vittime sono morte nel complesso scolastico del distretto di Bang Kruai, a nord-ovest della capitale Bangkok.

Secondo gli investigatori, il presunto autore era uno studente quattordicenne della scuola. Avrebbe prima sparato e ucciso i suoi due nonni nell’abitazione in cui vivevano insieme. Successivamente si sarebbe recato a scuola, dove avrebbe aperto il fuoco. Il ragazzo e morto sul posto. Le informazioni disponibili non chiariscono in modo univoco in quali circostanze sia morto.

Tra le vittime della scuola vi erano dipendenti dell’istituto e una studentessa, deceduta il giorno successivo all’attacco a causa delle gravi ferite riportate. Oltre 20 persone sono state inizialmente trasportate in ospedale. Secondo il Ministero della Salute, l’8 agosto 14 feriti erano ancora in cura; diversi di loro versavano in gravi condizioni.

In base alle informazioni finora pubblicate, la sospensione annunciata riguarda le nuove autorizzazioni. Non e ancora stato chiarito definitivamente quanto durera e quali domande saranno esattamente interessate. Dopo l’attacco, il primo ministro Anutin Charnvirakul ha annunciato norme piu severe sul possesso di armi e sul porto di armi da fuoco in pubblico. Le autorizzazioni al porto d’armi in pubblico erano gia state limitate in precedenza.

La scuola Debsirin-Nonthaburi ha temporaneamente sospeso le lezioni dopo l’attacco. Le autorita e la scuola hanno organizzato assistenza per i feriti, i familiari e le altre persone coinvolte. A causa dell’elevato fabbisogno sanitario, e stato inoltre lanciato un appello per donare sangue.

L’attacco ha riacceso in Thailandia il dibattito sull’accesso alle armi da fuoco. Secondo rilevazioni internazionali, il Paese presenta un numero elevato di armi da fuoco civili rispetto agli altri Paesi della regione. Le armi registrate legalmente rappresentano solo una parte del problema: vi sono anche armi non registrate e la questione di come le munizioni vengano acquistate, conservate e controllate. La sospensione delle nuove licenze interviene quindi, per il momento, soltanto in un ambito limitato della regolamentazione delle armi.

La polizia continua a indagare sulla provenienza dell’arma usata nell’attacco e delle munizioni. Sono inoltre oggetto dell’inchiesta i contatti del ragazzo e la sequenza temporale degli eventi tra l’abitazione dei nonni e il complesso scolastico. Le autorita non hanno finora pubblicato una spiegazione definitiva del movente.

Fonti

  • Franceinfo
  • Associated Press
  • Thai Government Communication Center

Artikel mit Hilfe künstlicher Intelligenz erstellt (Transparenzhinweis im Sinne von Artikel 50 der Verordnung (EU) 2024/1689 – EU AI Act).