Non appena i biglietti sono stati messi in vendita, si è creato il caos digitale. La mostra del celebre arazzo di Bayeux al British Museum si sta trasformando già mesi prima dell’apertura in un’attrazione per il pubblico. L’interesse è stato talmente enorme che la piattaforma di prenotazione è andata temporaneamente in sovraccarico. Fino a 80.000 persone attendevano contemporaneamente la loro occasione per aggiudicarsi un biglietto. Chi era sfortunato restava ore a guardare la coda virtuale – in alcuni casi quasi nove ore. Incredibile, ma vero.
Il British Museum ha registrato così la vendita di biglietti più riuscita della sua storia. Già nel primo giorno di vendita sono confluiti più di 2,5 milioni di sterline nelle casse del museo grazie alle prenotazioni. Il primo turno di vendita per visite tra settembre e dicembre 2026 è andato quasi esaurito in brevissimo tempo. Ulteriori biglietti per date fino a luglio 2027 verranno messi in vendita in autunno e all’inizio del prossimo anno.
A questo entusiasmo c’è uno sfondo storico. Per la prima volta da quasi mille anni l’ormai mondialmente famoso arazzo di Bayeux lascia la Francia per una mostra prolungata nel Regno Unito. Il capolavoro ricamato, lungo circa 70 metri, racconta la storia della conquista dell’Inghilterra da parte di Guglielmo il Conquistatore nel 1066. Gli storici dell’arte considerano l’arazzo uno dei più importanti testimoni del Medioevo europeo, poiché unisce storia, abilità artigianale e simbolismo politico in modo unico.
Non tutti seguono il trasferimento con gioia. In Francia si è levata una forte opposizione. Storici, restauratori e addetti alla conservazione dei monumenti hanno avvertito con forza sui rischi del trasporto. A loro avviso il tessuto, vecchio quasi mille anni, reagisce in modo estremamente sensibile alle vibrazioni e alle variazioni delle condizioni ambientali.
Gli organizzatori sottolineano invece che ogni dettaglio è stato pianificato nei minimi particolari. L’arazzo viaggia in un contenitore speciale appositamente sviluppato, che assorbe gli urti. Temperatura e umidità rimangono costanti per tutta la durata del trasporto. Considerando un valore assicurativo di circa 800 milioni di sterline, questa attenzione non sorprende.
Anche i prezzi dei biglietti fanno discutere. Per le fasce orarie più richieste il British Museum chiede fino a 33 sterline. Si tratta di una cifra nettamente superiore ai prezzi di ingresso del museo a Bayeux. I responsabili però richiamano l’attenzione su numerose fasce orarie più economiche e sull’ingresso gratuito per i visitatori sotto i 16 anni.
Già ora si intuisce che questa mostra sarà uno dei momenti culturali più importanti del decennio nel Regno Unito. L’enorme afflusso dimostra in modo impressionante che l’arazzo di Bayeux ha conservato il suo fascino per quasi un millennio. Alcune opere d’arte non invecchiano: riscrivono la storia, ogni volta.
Di C. Hatty