Parigi – 15.07.2026: L’Assemblea nazionale ha approvato in prima lettura il disegno di legge RIPOST sulla sicurezza interna con 366 voti contro 182. Il progetto era stato precedentemente approvato anche dal Senato. Ora una commissione di conciliazione composta da deputati e senatori dovrà elaborare un testo comune. Solo successivamente la legge potrà essere definitivamente approvata.
RIPOST è un acronimo per risposte immediate a fenomeni che compromettono l’ordine pubblico, la sicurezza e la tranquillità della popolazione. Il ministro dell’Interno Laurent Nuñez riunisce in esso 33 articoli riguardanti ambiti di reato molto diversi. Al centro vi sono una repressione più rapida e severa delle violazioni che, secondo il governo, impegnano fortemente nella vita quotidiana polizia, giustizia e autorità amministrative.
Tra le disposizioni più importanti figura un nuovo reato per l’inalazione di protossido di azoto al di fuori di un contesto medico. La sostanza, nota come gas esilarante, viene consumata abusivamente per i suoi effetti inebrianti. Inoltre, le autorità comunali e statali dovranno poter intervenire contro i negozi che vendono mortai pirotecnici in violazione delle norme vigenti. Vengono inoltre inasprite le pene per il loro trasporto o possesso non autorizzato.
I deputati hanno inoltre ripristinato disposizioni contro i rave techno illegali, che erano state inizialmente soppresse in commissione Giustizia. In futuro, non solo gli organizzatori, ma anche i partecipanti potranno essere perseguiti penalmente a determinate condizioni. Il governo lo giustifica con i rischi per residenti, proprietari e servizi di emergenza. I critici vi vedono un’estensione degli interventi penali nelle riunioni culturali.
Anche il contrasto alle gare motociclistiche illegali nello spazio pubblico resta una parte centrale del testo. È prevista, tra l’altro, una semplificazione delle sanzioni attraverso multe forfettarie. La legge comprende inoltre norme su droga, occupazioni abusive di immobili, sicurezza privata, criminalità organizzata e strumenti tecnici delle autorità di sicurezza. Riunisce quindi misure di ordine pubblico, penali e amministrative in un unico progetto legislativo.
Politicamente, la maggioranza è stata raggiunta grazie ai voti dello schieramento di governo e del Rassemblement National. La sinistra unita ha votato contro. Il deputato socialista Roger Vicot ha accusato il ministro dell’Interno di essersi allontanato, con questa legge, dalle sue precedenti posizioni politiche. Lo stesso Rassemblement National ha definito il testo incompleto, ma lo ha sostenuto in nome di una politica di sicurezza più rigorosa.
Non tutte le richieste del governo hanno ottenuto una maggioranza. Il Parlamento non ha ripristinato una prevista estensione dei divieti amministrativi di accesso agli stadi; la misura era controversa anche tra i deputati della destra per possibili limitazioni dei diritti fondamentali. È fallito anche l’aumento di una multa forfettaria per il consumo di droga. In seconda lettura è stato tuttavia deciso di annotare tali multe nell’estratto numero due del casellario giudiziale.
Fonti
- Assemblée nationale
- Ministère de l’Intérieur
- AFP via Boursorama
- Sénat
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