Parigi – 21.07.2026: L’Assemblea nazionale francese ha approvato nella notte tra lunedi e martedi il compromesso sulla legge relativa alla tutela e alla sovranita dell’agricoltura. Hanno votato a favore del testo 296 deputati, 224 hanno votato contro e 41 si sono astenuti. La Camera ha cosi confermato l’accordo raggiunto il 16 luglio dalla commissione paritetica di conciliazione dell’Assemblea nazionale e del Senato.
Il governo ottiene cosi un importante passaggio intermedio in una procedura legislativa accelerata. Il pacchetto legislativo era stato approvato per la prima volta dall’Assemblea nazionale il 2 giugno e dal Senato, in una versione modificata, il 2 luglio. Il voto finale al Senato e previsto per il 21 luglio. Solo dopo si concluderebbe l’iter parlamentare; resterebbe impregiudicato un eventuale esame da parte del Consiglio costituzionale.
La maggiore controversia e stata provocata da una disposizione derogatoria per i prodotti fitosanitari. In futuro, l’autorita sanitaria e ambientale Anses potra rilasciare, su richiesta del ministro dell’Agricoltura, autorizzazioni strettamente limitate per l’acetamiprid e il flupyradifuron. L’acetamiprid dovrebbe essere preso in considerazione solo nella coltivazione delle nocciole; il flupyradifuron e previsto per le barbabietole da zucchero, nonche per mele e ciliegie. La decisione resta vincolata a una valutazione scientifica e non comporta una ri-autorizzazione generale delle sostanze attive.
Nel settore idrico, il compromesso punta a una netta espansione delle capacita di stoccaggio. La legge formula l’obiettivo di raddoppiare i volumi di stoccaggio disponibili. Allo stesso tempo, gli stagni esistenti e i bacini multifunzionali dovranno essere utilizzati maggiormente, a condizione che i progetti siano concordati a livello locale. Le procedure autorizzative per gli impianti di stoccaggio e i relativi prelievi d’acqua saranno semplificate; il testo richiede tuttavia di continuare a tenere conto della risorsa effettivamente disponibile.
Proprio queste disposizioni riflettono un conflitto di fondo. I sostenitori considerano gli impianti di stoccaggio uno strumento per adattare l’agricoltura e la sicurezza alimentare a periodi di siccita piu frequenti. I deputati di sinistra ed ecologisti, invece, mettono in guardia dalla concorrenza per l’uso delle risorse, da un coinvolgimento insufficiente del pubblico e da ulteriori pressioni su fiumi, falde acquifere e zone umide. La commissione di conciliazione ha comunque mantenuto le principali semplificazioni.
Il testo modifica inoltre le regole per la protezione degli animali al pascolo dagli attacchi dei lupi. L’articolo 14 amplia e precisa le misure con cui gli allevatori possono difendere le loro mandrie. Inoltre, i cacciatori di lupi incaricati dallo Stato ricevono una base normativa piu chiara per la fornitura di armi da caccia. Le disposizioni riguardano la gestione di una specie che continua a essere protetta e cercano di conciliare la protezione delle mandrie con le prescrizioni della tutela della natura.
La legge comprende molto piu di questi tre temi particolarmente visibili. Contiene disposizioni su progetti agricoli per il futuro, controlli sui prodotti importati, uso del suolo, questioni di indennizzo e relazioni commerciali lungo la filiera alimentare. La maggioranza risicata mostra tuttavia che il conflitto politico tra garanzia della produzione, diritto ambientale e tutela della salute non si e concluso con il voto parlamentare.
Fonti
- Assemblee nationale
- Senato
- LCP – La Chaîne Parlementaire