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Nachrichten.fr · July 8, 2026

L’Assemblea nazionale approva in prima lettura la presunzione di legittimità dell’uso delle armi per le forze dell’ordine

Parigi – 08.07.2026: Martedì 7 luglio 2026 l’Assemblée nationale ha approvato in prima lettura una norma che riconosce alla polizia e alla gendarmeria una presunzione di legittimità nell’uso delle armi da fuoco. La votazione nominale si è conclusa con 313 voti a favore e 199 contrari; il risultato è documentato nello scrutinio pubblico della Assemblée nationale. Il testo fa parte di un pacchetto più ampio sulla sicurezza interna e mira a precisare le disposizioni pertinenti del Code de la sécurité intérieure.

L’iniziativa risale a una proposta del deputato dei Les Républicains Éric Pauget ed è stata più volte modificata nel corso dell’iter parlamentare. Un emendamento del governo ha sostituito la formulazione inizialmente discussa di una “presunzione di legittima difesa” con la presunzione specifica dell’uso legittimo delle armi in servizio ora approvata. Secondo il governo, la nuova terminologia crea punti di riferimento più chiari con il diritto operativo vigente e evita fraintendimenti riguardo a un’inversione generale dell’onere della prova.

Il testo è stato sostenuto da parte della maggioranza presidenziale (Renaissance, MoDem, Horizons) e da deputati di Les Républicains; voti dal fronte del Rassemblement National hanno rafforzato la maggioranza. I sostenitori indicano la tutela delle forze in situazioni di pericolo imminente e la certezza del diritto in condizioni dinamiche, come in casi di sparatorie o attacchi terroristici. Sindacati di polizia come Un1té police hanno accolto la decisione come una “chiarificazione” che potrebbe ridurre le incertezze nelle indagini dopo l’uso di armi da fuoco.

Dure critiche sono giunte dall’opposizione di sinistra e dalle organizzazioni per i diritti umani. Amnesty International France e la Ligue des droits de l’Homme hanno avvertito di un’effettiva erosione del controllo giudiziario e dei rischi per le persone coinvolte in interventi di polizia mortali. Si critica in particolare che una presunzione di legge possa influenzare le indagini e rendere più difficile dimostrare l’uso sproporzionato della forza. Anche nel mondo giudiziario sono state sollevate preoccupazioni di costituzionalità; osservatori ritengono possibili ricorsi al Conseil constitutionnel qualora il testo passasse il Parlamento nella stessa forma.

Il dibattito nell’Hémicycle è stato accompagnato da proteste e vivaci interruzioni. Diversi media hanno riferito della presenza di attiviste e attivisti nelle tribune, tra cui sostenitori di Assa Traoré, che hanno richiamato l’attenzione su casi di violenza letale da parte della polizia. I rappresentanti del governo hanno invece sottolineato che il progetto di legge non modifica l’obbligo di proporzionalità né la responsabilità individuale di funzionarie e funzionari.

Prima dell’entrata in vigore restano tappe ulteriori: le consultazioni al Senato, possibili modifiche nella commissione mista e una nuova lettura all’Assemblea nazionale. Sarà giuridicamente centrale come i tribunali delimiteranno la presunzione e la integreranno con le norme esistenti su legittima difesa, stato di necessità e uso delle armi di servizio. Il voto segna quindi un passo avanti per il governo, ma apre al contempo un dibattito di principio sul rapporto tra sicurezza interna e controllo dello stato di diritto.

Fonti

  • Assemblée nationale (Scrutin public n°7987)
  • Franceinfo
  • Le Parisien
  • Boursorama
  • TF1 Info