Parigi – 21.07.2026: L’Assemblea nazionale francese ha approvato martedì la pena dell’ergastolo per stupri seriali, se almeno una delle vittime ha meno di 15 anni. In seconda lettura, 258 deputati hanno votato a favore dell’inasprimento e 84 contro. La disposizione era stata inizialmente respinta il 17 luglio, ma è stata ora sottoposta nuovamente al voto su richiesta del governo.
La norma amplia l’articolo 222-26 del Codice penale. In futuro l’ergastolo sarà previsto quando uno stupro ai danni di un minore di 15 anni sia stato commesso insieme a uno o più ulteriori stupri contro altre vittime. Finora questa pena massima era prevista in particolare per gli stupri accompagnati da torture o maltrattamenti particolarmente crudeli.
Il legislatore non collega quindi la nuova pena a ogni singolo caso di abuso, bensì a una combinazione tra l’età di almeno una vittima e più atti di stupro. La formulazione riguarda anche reati commessi contro ulteriori vittime, la cui età non deve necessariamente essere inferiore a 15 anni. La decisione sulla colpevolezza, sulla pena concreta e sull’esecuzione individuale resta affidata a una corte d’assise.
Il dibattito ha reso visibile un conflitto fondamentale nella politica penale francese. I deputati di sinistra avevano respinto la misura in prima lettura. Hanno dubitato che una pena massima più elevata migliori efficacemente l’accertamento della violenza sessuale e hanno richiamato le carenze nella prevenzione, nelle indagini e nell’assistenza alle vittime. I sostenitori della riforma l’hanno invece considerata una risposta necessaria a reati reiterati particolarmente gravi.
Nel diritto francese, l’ergastolo non significa automaticamente la detenzione fino alla morte. Secondo il Codice penale vigente, il periodo di sicurezza ordinario per una condanna all’ergastolo è di 18 anni. Il tribunale può estenderlo fino a 22 anni con una decisione particolarmente motivata. Durante questo periodo sono esclusi, tra l’altro, la libertà condizionale, i permessi penitenziari e alcune forme di regime aperto.
L’inasprimento delle pene fa parte del disegno di legge governativo per la protezione dei minori, che l’Assemblea nazionale ha approvato martedì complessivamente in prima lettura. Il pacchetto legislativo comprende inoltre modifiche alle indagini sulla violenza contro i minori e alla loro protezione. Il governo ha dichiarato l’urgenza della procedura; il Senato esaminerà ora il testo.
La decisione non è ancora legge vigente. Entrambe le camere parlamentari devono accordarsi su una versione identica prima che la legge possa essere promulgata. La nuova approvazione dell’articolo mostra tuttavia che il governo è riuscito a far passare la sua richiesta centrale in materia penale nonostante l’iniziale sconfitta in plenaria.
Fonti
- Assemblea nazionale
- Légifrance
- Le Monde
- Linfo.re
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