Parigi – 07.08.2026: diverse organizzazioni francesi contro la discriminazione hanno invitato i candidati alle elezioni presidenziali del 2027 a un uso piu responsabile del linguaggio. Mettono in guardia contro una retorica sempre piu sdoganata e l’assuefazione ad affermazioni stigmatizzanti. I politici avrebbero una responsabilita particolare nel non aggravare i conflitti sociali attraverso attribuzioni generalizzate nei confronti delle minoranze.
L’appello giunge in un dibattito politico che, gia molto prima del primo turno, e caratterizzato da migrazione, sicurezza pubblica, religione e identita nazionale. Le associazioni non chiedono di limitare i confronti controversi. Si oppongono a formulazioni che trattano interi gruppi di popolazione come un problema, attribuiscono loro in modo generalizzato determinati comportamenti o mettono in discussione la loro appartenenza alla comunita politica.
Secondo le organizzazioni, la scelta delle parole dei principali politici plasma il clima sociale ben oltre l’immediata campagna elettorale. In un sistema presidenziale come quello francese, le dichiarazioni dei candidati hanno un peso particolare. Influenzano il modo in cui i gruppi vengono percepiti come legittimi, sospetti o bisognosi di protezione. Il trattamento delle minoranze sarebbe pertanto strettamente legato alla promessa repubblicana di uguaglianza.
L’iniziativa coincide con una rinnovata strategia statale contro il razzismo, l’antisemitismo e la discriminazione basata sull’origine. Il 6 luglio 2026, la delegazione interministeriale DILCRAH ha presentato un piano nazionale per gli anni dal 2026 al 2029. Esso combina prevenzione e sostegno alle persone colpite con formazione e una repressione piu coerente degli atti razzisti e antisemiti.
Secondo il piano, entro il primo trimestre del 2027 tutti i dipartimenti dovranno disporre di propri programmi contro il razzismo, l’antisemitismo e la discriminazione. Polizia, gendarmeria, istituti di istruzione e datori di lavoro dovranno essere coinvolti piu intensamente. Sono inoltre previste verifiche annuali da parte dei ministeri competenti. Le associazioni e la Commissione nazionale consultiva dei diritti umani CNCDH dovranno partecipare alla valutazione dei progressi.
L’appello rende al contempo visibili i limiti dei programmi statali. Amministrazione e giustizia possono migliorare la protezione delle persone colpite, perseguire le violazioni e promuovere l’educazione. Il tono della campagna elettorale, tuttavia, e determinato da partiti, candidati e loro sostenitori. Le loro dichiarazioni si ripercuotono sui social network, sulle strutture locali dei partiti e nei dibattiti politici quotidiani.
Le organizzazioni chiedono pertanto che l’antidiscriminazione sia trattata come una componente della responsabilita democratica. Il loro appello e rivolto a tutti i candidati alla presidenza: il confronto politico puo essere aspro, ma deve fare a meno di una denigrazione generalizzata di gruppi sociali. Nel frattempo, il piano governativo obbliga i ministeri competenti a verificarne annualmente l’attuazione insieme alle associazioni e alla CNCDH.
Fonti
- Franceinfo
- DILCRAH
- DILCRAH: Piano nazionale contro il razzismo, l’antisemitismo e la discriminazione basata sull’origine 2026-2029
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