Parigi – 30.05.2026: Il 1° maggio 2026, le carceri francesi hanno registrato un nuovo record con un totale di 88.654 detenuti. Rispetto all’anno precedente, si tratta di un aumento di oltre 5.000 persone, pari a un incremento del 6,3 percento. Tuttavia, il numero dei posti disponibili è aumentato di meno di 1.000 unità (1,6 percento), con conseguente ulteriore crescita del sovraffollamento.
La situazione è particolarmente critica nelle prigioni preventive, dove sono ospitate persone che stanno scontando pene brevi o sono in attesa della sentenza e quindi considerate innocenti. Qui il tasso di occupazione è del 171,1 percento, molto al di sopra della media del sistema penitenziario, che si attesta al 139,1 percento.
La Francia si colloca così tra i paesi europei con le densità carcerarie più elevate. A livello europeo, solo Slovenia e Cipro registrano sovraffollamenti più gravi, pur avendo un numero complessivo di detenuti molto più basso.
Nel gennaio 2026, il Consiglio d’Europa aveva avvertito in un rapporto del rischio che le carceri francesi si stessero sempre più trasformando in “campi di concentramento umani”. Il rapporto criticava in particolare le strutture sovraffollate, le cattive condizioni igieniche e l’aumento della violenza tra i detenuti.
Il sovraffollamento incide anche sulla vita quotidiana delle carceri: al 1° aprile 2026 sono state posate su tutto il territorio nazionale 7.540 materassi aggiuntivi sul pavimento delle celle, un aumento di quasi il 60 percento rispetto all’anno precedente. In 30 delle 190 carceri esaminate, due detenuti condividono uno spazio destinato a uno solo, corrispondente a un tasso di occupazione del 200 percento o più.
La situazione genera crescenti tensioni e proteste tra il personale. Il 27 aprile 2026 si sono verificate a livello nazionale delle manifestazioni di blocco da parte delle guardie carcerarie, che con questa azione hanno voluto attirare l’attenzione sul sovraffollamento cronico e sulla carenza di personale. Il sindacato UFAP-UNSA ha richiesto la copertura di circa 5.000 posti vacanti per migliorare la situazione.
Il Ministero della Giustizia prevede di creare entro il 2027 un totale di 3.000 posti aggiuntivi in carceri modulari per alleviare la situazione. Tuttavia, del piano di espansione previsto dal 2018 per 15.000 posti totali, è stato realizzato finora meno di un terzo.
Il sovraffollamento carcerario persistente resta un problema centrale del sistema giudiziario francese. Esso pesa non solo sulle condizioni di detenzione dei reclusi, ma anche sulle condizioni di lavoro del personale carcerario, aumentando il rischio di violenze e disordini all’interno delle strutture. Per una soluzione duratura della situazione sono necessari ulteriori investimenti e riforme.
Fonti
- Ministero della Giustizia
- Consiglio d’Europa
- UFAP-UNSA
- euronews