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Nachrichten.fr · July 28, 2026

“Le prossime settimane saranno dure”: Macron prepara la Francia a una lunga lotta contro gli incendi boschivi

(Mit Hilfe von KI erstellte Illustration).

Secondo il presidente Emmanuel Macron, la Francia si trova di fronte a una prova di lunga durata nella lotta contro i devastanti incendi boschivi nel sud-ovest del Paese. Durante una visita al centro di crisi dei vigili del fuoco a Bordeaux, il capo dello Stato ha rivolto un appello alla popolazione e alle squadre di intervento affinché non cedano di fronte alla drammatica situazione. “Dobbiamo renderci conto che le prossime settimane saranno dure e dobbiamo resistere”, ha dichiarato Macron lunedì sera.

Insieme al ministro dell’Interno Laurent Nuñez, il presidente ha valutato la situazione nella Gironda, particolarmente colpita, e ha assicurato alle squadre di intervento il pieno sostegno dello Stato. Il suo messaggio è stato inequivocabile: nonostante i primi progressi, non c’è motivo di abbassare la guardia. Sebbene in alcune zone sia stato possibile rallentare la propagazione del mega-incendio, numerosi focolai di brace e incendi che si riaccendono continuano a rappresentare un pericolo considerevole.

La portata della distruzione è senza precedenti. Nella sola Gironda sono stati distrutti circa 42.000 ettari di foreste e macchia. Oltre 220.000 persone hanno dovuto lasciare le loro abitazioni, i campeggi o le strutture ricettive per le vacanze intorno al Bassin d’Arcachon. Circa 240 edifici residenziali sono stati distrutti e, dall’inizio delle operazioni di spegnimento, 88 vigili del fuoco hanno riportato ferite.

Nessun dibattito politico durante l’intervento

Di fronte alle crescenti critiche sulla preparazione della Francia a una catastrofe di questa portata, Macron ha respinto le richieste di un’immediata valutazione politica. Una valutazione delle misure statali potrà avvenire solo quando gli incendi saranno sotto controllo.

“Non si fa un bilancio nel mezzo della battaglia”, ha detto il presidente. La priorità ora è vincere insieme la lotta contro gli incendi e proteggere la popolazione.

Le critiche riguardano in particolare il numero limitato di velivoli antincendio operativi, le carenze nella gestione forestale e l’organizzazione delle evacuazioni. In diversi comuni, gli abitanti hanno riferito di essersi sentiti temporaneamente informati o assistiti in modo insufficiente. Macron ha tuttavia evitato di affrontare nel merito queste accuse, concentrandosi sulle operazioni di soccorso e spegnimento in corso.

Attualmente, nella Gironda circa 2.750 vigili del fuoco combattono le fiamme. Sono supportati da circa 1.500 soldati, 1.440 membri delle forze di sicurezza e squadre internazionali provenienti da diversi Paesi europei. In totale sono disponibili 18 velivoli per missioni di spegnimento e ricognizione.

Una nuova ondata di calore aggrava la situazione

L’evoluzione meteorologica preoccupa particolarmente i responsabili delle operazioni. Per i prossimi giorni, nel sud-ovest della Francia sono nuovamente previste temperature fino a 40 gradi. Allo stesso tempo, l’umidità dell’aria diminuirà sensibilmente. Anche con venti più deboli, le foreste inaridite potrebbero quindi riprendere fuoco in qualsiasi momento.

Gli esperti dei vigili del fuoco ritengono che il completo spegnimento di tutti i focolai potrebbe richiedere settimane o addirittura mesi. Per contenere la propagazione delle fiamme, continuano a essere create ampie fasce tagliafuoco nelle foreste. Per questo motivo, per il momento non è possibile il rientro di tutti gli evacuati.

Il cambiamento climatico trasforma le foreste francesi

Macron ha annunciato che la ricostruzione delle aree forestali distrutte non avverrà secondo i criteri finora adottati. La Francia deve creare “una foresta diversa”, meglio adattata alle conseguenze del cambiamento climatico.

Il presidente riprende così un dibattito in corso in Francia da anni. Ampie zone delle pinete della Gironda sono considerate particolarmente vulnerabili agli incendi estesi a causa della loro monocultura, della persistente siccità e dell’aumento dei periodi di caldo. Gli esperti sostengono quindi la creazione di foreste miste più resilienti e una diversa gestione, per ridurre a lungo termine il rischio di incendi.

Macron non ha tuttavia precisato quali specie arboree saranno privilegiate in futuro né come dovrà concretamente configurarsi una simile trasformazione.

Un’estate dalle dimensioni storiche

La catastrofe non si limita più da tempo alla Gironda. Anche nei dipartimenti delle Landes e del Var, nonché in Corsica, vigili del fuoco e forze di sicurezza continuano a combattere numerosi incendi boschivi e della vegetazione.

Dall’inizio dell’anno, in Francia gli incendi hanno già distrutto oltre 116.000 ettari di terreno, un record storico. La combinazione di siccità eccezionale, ripetute ondate di calore e venti forti ha portato la stagione degli incendi boschivi a un livello finora sconosciuto, ponendo la protezione civile francese di fronte a sfide enormi.

L’appello di Macron a resistere descrive quindi molto più di una situazione di crisi temporanea. La Francia è di fronte a una lunga estate, nella quale ogni aumento delle temperature e ogni fase di vento secco possono nuovamente mettere in pericolo le linee antincendio faticosamente messe in sicurezza. Allo stesso tempo, cresce la pressione politica per riorientare radicalmente la prevenzione degli incendi boschivi, la protezione civile e l’adattamento delle foreste al cambiamento climatico.

P. Tiko